giovedì 21 marzo 2019

LA GESTIONE DI UN ALLENAMENTO

Mauro Berruto
Spesso noi allenatori ci lamentiamo per lo scarso numero di sedute di allenamento a nostra disposizione. In particolari nei campionati dilettantistici (che in Italia, seppur con diverse mediazioni, comprendono tutti i campionati dalla B1 alla 3° divisione) non è sempre pensabile di poter disporre di 4 o 5 sedute settimanali di allenamento. Spesso ci si arrangia con tre sedute, che credo possa essere il numero che più rappresenta la situazione tipo. Prossimamente parleremo di programmazione settimanale ma, nel frattempo, come gestire una singola seduta di allenamento, la cui durata normalmente è tra i 120 e i 150 minuti? Naturalmente la singola seduta di allenamento ha obiettivi diversi a seconda del momento della stagione, della vicinanza al giorno del match, della situazione fisica dei propri atleti (stanchezza, stress, infortuni). Credo che in ogni caso, se è vero che il giorno del match si gioca in relazione a come ci si è allenati, è imperativo categorico di ogni allenatore quello di preparare ed organizzare nel migliore dei modi la seduta di allenamento.
La prima cosa, dunque, è quella di preparare l'allenamento. Senza la presunzione di avere ormai così tanta esperienza da poter improvvisare una volta arrivati in palestra. Tutti siamo stati studenti: chi, almeno una volta, non si è accorto quando un nostro insegnante non aveva preparato la lezione e stava improvvisando? Bene, sappiate che i nostri atleti sono come gli studenti: ci sbugiardano immediatamente. A scanso di rischi e di pericolose flessioni della nostra immagine e della nostra professionalità (anche in questo caso gli atleti sono come gli studenti: non perdonano) l'allenamento va preparato, scritto, magari con qualche esercizio di riserva da tenere sempre pronto. Direi che ci sono tre elementi essenziali per preparare un buon allenamento:

1) sapere quante persone si avranno in palestra
2) sapere quanto tempo si avrà a disposizione
3) sapere quali saranno le "forze" che si avranno a disposizione (numero dei palloni, degli attrezzi, delle palle mediche, dei carrelli, degli assistenti e quant'altro).

Ovviamente prima di questi tre elementi c'è un cosa fondamentale da avere chiara in testa quando ci si siede alla scrivania e si pensa all'allenamento del pomeriggio o del giorno dopo: l'obiettivo. Non è affatto sbagliato, tanto per proseguire nella metafora scolastica, seguire le indicazioni che tutti abbiamo ricevuto per svolgere il tema di italiano alla scuola media o superiore:

1) definire il tema
2) preparare una tesi e gli argomenti per sostenerla
3) preparare una variante
4) arrivare alle conclusioni.

Insomma, dobbiamo avere chiaro prima di entrare in palestra se l'obiettivo di quel giorno sarà principalmente l'allenamento della fase servizio, piuttosto che della difesa con muro a uno o del contrattacco in primo tempo. Questo perché sarà doveroso che anche gli atleti sappiano esattamente quello per cui stanno lavorando. Oltre al tema principale ci saranno alcuni temi secondari ma collegati al primo. Soprattutto ci saranno delle cose che vogliamo con chiarezza dai nostri atleti. E' buona norma dunque spiegarle nel dettaglio e magari prepararsi in anticipo alle correzioni che saranno necessarie. Occorre anche prendere in considerazione l'ipotesi che il lavoro previsto e organizzato a tavolino non funzioni. In quel caso è importate avere una variante pronta, un obiettivo di riserva che permetta di non buttare via il tempo, prezioso, a disposizione. Infine le conclusioni, che vanno condivise con gli atleti. Come si fa con gli scout dopo una partita, anche alla fine dell'allenamento occorre dare un feedback agli atleti che normalmente si aspettano di sapere come si sono allenati.
Entrando nel dettaglio:

FASE INIZIALE (20-25 minuti):
Breve riunione pre-allenamento con gli atleti, dove si specificano sempre e in ogni caso gli obiettivi e le esercitazioni che si proporranno.
Riscaldamento, esercizi di articolarità, allungamento, calcetto (o altro gioco), andature coordinative, rimessa in moto, riscaldamento del salto a muro

FASE DI PRIMO CONTATTO CON LA PALLA (10-15 min.):
Palla a coppie, a-b-c, palla a coppie o terzetti attraverso la rete attaccando da 2° linea in modo da riscaldare con gradualità il salto per l'attacco e il colpo sulla palla. La palla è il nostro strumento, occorre saperla controllare con grande qualità. In particolare nella fase pre-agonistica della stagione, dedico molto tempo a un lavoro che ho mutuato dal basket: il ball handling. E' un mezzo semplice per "giocare" con il pallone, imparando a controllarlo e a "comandarlo" divertendosi.

FASE DI ATTACCO LIBERO CON LA PALLA (10-15 min.):
A rete bisogna andarci sempre, in tutti gli allenamenti. Il momento dell'attacco libero permette agli schiacciatori di migliorare la sintonia con il palleggiatore sulle palle veloci, sul 1° tempo, sulla 2° linea, sulle combinazioni. In questa fase non bisogna aver paura di sbagliare, occorre provare e riprovare, imparando tanto dagli errori quanto dalle esecuzioni efficaci. Normalmente si ottiene un ritmo più alto se i 2 palleggiatori restano a palleggiare nella stessa metà campo.

PARTE CENTRALE (70-90 min.):
Questo è il momento fondamentale, dove introdurre l'esercitazione relativa all'obiettivo principale dell'allenamento. Naturalmente a inizio settimana prevarrà il lavoro analitico, la tecnica individuale. Man mano che ci si avvicina al match prevarranno gli esercizi di 6 contro 6. In generale il gioco non dovrebbe mancare mai e non durare mai meno di un'ora (che è, con buona approssimazione, la durata minima di un match). La pallavolo è uno sport di situazione, dunque sviluppare il maggior numero di situazioni di gioco (anche l'1 contro 1 o il 2 contro 2 sono esercizi di gioco) garantisce una crescita tecnica e tattica degli atleti.

PARTE FINALE (15-20 min.):
Battuta e ricezione. E' importante non relegare sempre e comunque il momento dedicato alla battuta e ricezione al termine dell'allenamento, quando spesso gli atleti non sono in condizione psico-fisica ottimale. In particolare con la rivoluzione del Rally Point System la battuta e la ricezione hanno un indiscutibile importanza: occorre trovare anche momenti più "centrali" per allenare questi due fondamentali.
Rilassamento, allungamento e breve analisi, insieme agli atleti, della qualità dell'allenamento e del raggiungimento o meno degli obiettivi prefissati.
Se poi, per concludere, dovessi rispondere con una sola parola a una domanda del tipo: "quale è la cosa più importante perché una seduta di allenamento sia efficace?" risponderei senza esitazione. Il RITMO.

IL PRIMO TEMPO: ANDREA GARDINI

Piacenza, Marzo 2010
  
Per iniziare Gardini introduce alcuni concetti sulla teoria dell’allenamento / apprendimento che a suo avviso sono universalmente validi a prescindere dall’argomento in oggetto.

  • RIDUZIONE DEL NUMERO DI INFORMAZIONI: Gli atleti hanno una limitata capacità di assimilare e ricordare e quindi non dobbiamo dare tante informazioni

  • DIMOSTRAZIONI: Con le immagini si impara meglio. Mostrare è meglio che spiegare, studi scientifici lo dimostrano. Se non abbiamo a disposizione filmati, visualizziamo dal vivo atleti o compagni di squadra che fanno bene il gesto che vogliamo insegnare.

  • PROGRESSIONI DI ALLENAMENTO: Devono essere limitate. Non proporre troppi esercizi diversi tra loro e non troppo analitici ma più simili possibili alle situazioni che poi accadono nel gioco

  • SISTEMA DI ATTACCO: E’ fondamentale costruire il sistema di attacco della nostra squadra sulle caratteristiche tecniche e sulle capacità degli atleti a nostra disposizione (ricettori, palleggiatore, attaccanti di primo tempo, attaccanti laterali). La cosa più importante per quanto riguarda l’attacco in primo tempo è che deve essere un tipo di attacco portato con sicurezza e  buona efficacia, da poter fare anche sul 24 pari perché altrimenti, se nelle situazioni complicate non ci fidiamo a giocarlo significa che non abbiamo impostato un buon sistema di primo tempo.

  • TATTICA: Non  cerchiamo di fare tatticamente ciò che non siamo in grado di fare tecnicamente!!!

  • ATTACCO: L’attacco rimane il fondamentale più importante della pallavolo e quindi la fase ricezione – attacco risulta essere determinante. Chi ha buone percentuali in questa fase di gioco rimane sempre in partita, anche contro avversari complessivamente più forti. Tutti i più grandi allenatori del mondo, in relazione a studi effettuati su centinaia di gare, sono concordi nel dire che per costruire una squadra si debba partire dall’attacco e dalla fase ricezione – attacco. Doug Beal ci dice che in base ai loro sudi delle varie modalità con cui si fanno i punti, l’attacco è ai primi posti di tutte le varie casistiche.

  • STATI UNITI: Per la scuola USA a pallavolo si vince con BATTUTA – RICEZIONE E ATTACCO, con l’attacco che deve essere portato nel modo più rapido possibile. E loro con questa idea vincono. Loro non cercano i giocatori di 2,10 ma quelli che sanno fare bene battuta ricezione e attacco. I loro allenamenti iniziano sempre con la palla con dei giochi competitivi di 2X2 o 3X3 poi SEMPRE BATTUTA E RICEZIONE (sempre!!!!!, non qualche volta) e poi ATTACCO, più rapido possibile sia al centro che alle bande (hanno vinto le Olimpiadi 2008 con Salomon e Priddy alle bande, due attaccanti che da noi li volevano si e no in A2 ma che attaccano una palla ad una velocità tale che quasi non si vedeva la palla.


PERCHE PUNTARE SUL PRIMO TEMPO:

  • Alta efficienza se ben eseguito
  • Crea un sistema di gioco difficile da affrontare per la squadra avversaria
  • I nostri atleti di posto 2 e 4 ne traggono grande vantaggio
  • Con un buon anticipo possiamo attaccare prima che il muro arrivi sulla rete
  • L’attaccante di primo tempo ha davanti agli occhi sia il pallone che il muro (cosa che avviane più difficilmente con la palla alta)
  • E’ possibile attaccare la parte più debole del muro avversario con il primo tempo spostato


DIVERSE FILOSOFIE DI PRIMO TEMPO

  • Con palla alzata staccata da rete (Usa – Italia)
  • Con palla alzata a filo di rete (Olanda – Squadre Orientali)
E’ preferibile la prima soluzione perché giocare con la seconda è molto rischioso e ci vuole un palleggiatore straordinario



ELEMENTI PER UN BUON PRIMO TEMPO:

  • POSIZIONE DI PARTENZA: Da dove si parte? Normalmente sia quando il centrale parte da 2 (P3-P6) che da 4 (P2-P5) questo si trasferisce rapidamente verso il centro rete e poi da li esegue la rincorsa. Molti centrali moderni invece partono con la rincorsa sia da 2 che da 4 senza aver prima effettuato il trasferimento verso il centro della rete. Non è sbagliato; è un novità importante che non va inibita ai nostri giovani

  • QUANTI PASSI DI RINCORSA: Se partiamo dal centro e in condizioni normali facciamo gli ultimi due passi classici mentre se parto da 2 o da 4 (come detto sopra) ci vogliono più passi. La cosa più importante è però insegnare ad andare a primo tempo con 1 solo passo o addirittura senza nemmeno un passo (da fermo) per offrire sempre al palleggiatore la possibilità di giocare il primo tempo anche su rigiocata

  • DOVE GUARDO?: Il centrale deve sempre guardare la palla, non il ricettore; questo per abituarlo a muoversi con lo stesso tempo del pallone verso il palleggiatore al fine di garantire un buon anticipo.

  • DOVE STACCO? Devo insegnare a staccare in un punto che consenta al palleggiatore di mettere la palla tra l’attaccante e la rete in modo tale che l’attaccante non abbia la palla dietro la spalla.

  • COME SI STACCA? Per lo stacco dobbiamo essere nella posizione più neutra possibile per non dare riferimenti al muro avversario sulle direzione verso cui vorrò attaccare

  • TEMPO DI SALTO E USO DEL BRACCIO: Se fatto in ritardo il primo tempo non serve. Dobbiamo essere già in aria prima che il palleggiatore abbia la palla in mano. L’anticipo deve essere fatto sia di gambe che di braccio perché se anticipo solo la rincorsa ma poi il braccio non è subito alto in modo da togliere da rete la palla prima possibile succede che quando gioco contro centrali alte me le toccano tutte.

ORDINE DELLE CHIAMATE


Prima dell’azione di ricezione attacco è il palleggiatore che chiama, mente il centrale a seconda della ricezione, se serve cambia la chiamata urlandola forte al palleggiatore.
Nella rigiocata chiama sempre il centrale con palla in volo a voce altissima (deve urlare)


TIPI DI PRIMO TEMPO


  • UNO: Vicino al palleggiatore
  • C: Lo stacco si esegue vicino al palleggiatore ma questi indirizza la palla sul braccio sinistro dell’attaccante in modo da essere girata verso 1.
  • DOPPIA C: Stacco sempre come per la C ma salto in lungo perché la palla viene data ancora più spostata
  • SETTE: Tesa al centro
  • DUE: Veloce dietro vicino al palleggiatore e palla sul braccio destro dell’attaccante
  • PERIMI TEMPI SPECIALI: Esistono poi primi tempi non proprio canonici come la “UNO IN” (staccare come per la uno ma saltare verso il palleggiatore che alza sopra la propria testa e poi si sposta) o la “SETTE – UNO” (stacco come per la sette ma salto il lungo verso il palleggiatore perché la palla verrà alzata verso il palleggiatore).



ESERCITAZIONI PER IL PRIMO TEMPO

(utili molte ripetizioni per trovare l’intesa con il palleggiatore)



  • Attacchi con lancio da sotto di T
  • Attacchi liberi con free ball
  • Attacchi liberi dopo ricezione
  • Attacchi liberi contro muro a uno
  • Attacchi contro muro a uno dichiarando prima la direzione d’attacco (complesso)
  • Due attacchi in rapida successione contro muro a uno in modo da allenare il primo tempo su contrattacco e lo stacco con un solo passo di rincorsa o addirittura da fermo (lanciare la seconda palla a P mentre l’attaccante sta ricadendo dal primo attacco)
  •  6X6: gioco normale con punteggio speciale per gli attacchi portati in primo tempo (es. 2 punti anziché 1 per attacco vincente in primo tempo). Sia con free ball che con battuta e ricezione normale.
  • Big point per centrali: 3 centrali in prima linea attaccano un pallone a testa. C’è un palleggiatore e un libero nello stesso campo. Dall’altra parte sestetto schierato a muro e difesa. Si inizia con T che appoggia sul libero o sul centrale e si attacca con il primo tempo. Se la palla viene difesa si gioca. Si fanno 30 azioni e i centrali vincono a 21 (adattarlo al livello)

Insegnare a giocare: Julio Velasco

Andare a sentire il gioco
Seguendo uno schema di analisi molto diffuso, si pensa che per insegnare la pallavolo si parta dai fondamentali e che, mettendo insieme dei fondamentali si arrivi al gioco. Io non sono d’accordo: perchè non è la realtà di nessun giocatore, nemmeno di uno di minivolley. Quello che capita davvero nella situazione reale, è che si parte dal gioco: quindi anche noi come allenatori, dobbiamo partire dal gioco, chiedendoci “come è una partita?” e da lì vedere cosa bisogna allenare. Invece di cominciare, per esempio, dal bagher, io ho un’altra prospettiva e dico che il gioco si divide in due parti: cambio palla e fase punto. Poi mi domando: per fare il cambio palla che cosa ci vuole? Uno che riceve, uno che alza ed uno che attacca. Allora l’esercizio principale del cambio palla è ricezione-alzata-attacco. Se non si può fare, perchè ci sono problemi tecnici (come può succedere nel settore giovanile), mi chiedo: che cosa ci vuole per ricevere, qual è la cosa più importante del ricevere? Lo spostamento, o la valutazione della traiettoria, ecc...
Ovviamente su questo ci sono idee diverse. Ora, secondo me la cosa più importante per ricevere è il bagher: allora bisognerà insegnare il bagher, correggerlo. Facendo fare anche un esercizio contro il muro. Ma avendo presente per cosa lo si fà: lo facciamo per poter fare “ricezione-alzata-attacco”. Spesso però, invece di andare a sentire il gioco, i consigli di Mamma Pallavolo, c’è ancora l’idea di proporre delle cose strane, giusto per variare. Magari complicando tutto, anzichè semplificarlo. Ma in base a cosa modifico gli allenamenti e le esercitazioni? Devo analizzare quello che succede davvero.
Cosa succede in partita? E quante volte?
E allora cosa succede quando si riceve? Che cosa può accadere in una partita? Che riceva bene e allora gioco primo tempo o palla spinta; oppure ricevo male e allora gioco palla alta. Si allena questa possibilità, quella in cui sei costretto a schiacciare palla alta?
Poco. Ma allora, quando si prende la murata, non bisogna prendersela con la ricezione.
Noi sappiamo con che percentuale riceviamo male, ma alleniamo questa situazione in cui riceviamo male, o no? Poi c’è l’attacco: la palla può essere alzata dal palleggiatore o può essere così brutta che deve essere palleggiata da un altro. Anche qui ci dobbiamo chiedere: se la palla deve alzarla un altro, è in grado di farlo? E l’attaccante è in grado di schiacciarla in modo che la squadra arrivi a fare cambio palla lo stesso, anche se è brutta? E’ proprio la frequenza di una situazione come questa, durante la gara, che mi dice che tutti i giocatori devono saper alzare la palla da qualunque posizione di gioco. Il gioco mi sta dicendo che quella situazione può capitare: intendiamoci, non è la situazione principale e quindi non gli dedicherò il tempo principale, però devo dedicare tempo anche a quella situazione lì. Poi il giocatore attacca, attacca e chiude il punto. Ma se attacca ed è murato ci vuole la copertura. Però può anche darsi che attacchi, gli avversari gli difendono la palla e questa, di prima, torna subito di qua. Questa situazione si allena o c’è confusione quando la palla viene subito? Tante volte si sente un allenatore dire “Sbagliamo le cose più facili. E’ un problema psicologico: la palla viene di qua e non sappiamo cosa fare”. Ma noi abbiamo allenato cosa fare? O lo lasciamo alla capacità individuale di un giocatore? Sappiamo davvero cosa fare quando la palla torna di qua subito? Quale schema dobbiamo fare? Dobbiamo fare quello di prima per il cambio palla o si chiama una seconda palla come per il contrattacco? Queste sono cose concrete: noi abbiamo dato risposta a questo problema concreto o lo lasciamo così? Questo significa pensare agli allenamenti in funzione di quello che succede nel gioco. E il tempo che devo dedicare ad una cosa o all’altra dipende da quante volte queste si danno nel gioco. Se è una cosa che si dà poche volte le dedico poco tempo, se si dà molte volte le dedico molto tempo: quello deve essere il parametro.

La globalita’
Partire dal gioco vuol dire partire dalla sua struttura, che appunto si divide in cambio palla e fase punto. Il cambio palla: ricezione-alzata-attacco-copertura-contrattacco della copertura.
La fase punto: battuta-muro-difesa-attacco-copertura-contrattacco della copertura.
Logicamente i fondamentali ci vogliono per fare queste cose; ma non è il contrario, non fai queste cose con una semplice somma dei fondamentali. Questo non è solo un modo per organizzare il discorso. E’ un concetto preciso che sta alla base, concetto che poi naturalmente si trasferisce negli esercizi, nel come parli ai giocatori, del perchè una cosa bisogna saperla fare, nel fare riferimento costante a quando usi quella cosa che stai insegnando. Perchè devi saper palleggiare da distanze lunghe? Quando è che si usa? E perchè si palleggia a coppie se, a coppie, nel gioco, non si fa mai, visto che tu, usando il palleggio, appoggi una palla o alzi una palla? Quindi invece di fare palleggio a coppie, fai lo stesso sì palleggio a coppie, ma imitando un appoggio, imitando una alzata, e lo alleni perchè in questo modo
il feedback è diretto. Se tu vuoi far palleggio e basta, invece di fare palleggio a coppie così, senza tener conto della rete, tu fai alzare da zona 5 a zona 2, da zona 1 a zona 4.
Se si vogliono fare degli appoggi, uno si mette sotto rete e l’altro si sposta e fa degli appoggi sotto rete. Poi si cambia.
Ma, anche in questo caso, bisogna chiedersi: come la passi quella palla che l’altro deve alzare? La passi in palleggio in modo da non farla ”girare” su se stessa? No, non la fai girare perchè molte volte il problema è palleggiare una palla che ti arriva ruotando su se stessa perchè ha toccato il muro o perchè uno te la passa in bagher; e non è la stessa cosa che alzare in situazione ideale. Ed è lì che si sbaglia in partita. In ogni caso, in nazionale, esercizi analitici ne facciamo pochissimi. Ma anche in nazionale noi estrapoliamo una cosa e la lavoriamo a parte. Però il punto cruciale è questo: noi estrapoliamo una cosa e la lavoriamo da sola o invece abbiamo l’idea che molte cose da sole alla fine, sommandole, ci diano il gioco?
Sono due modi completamente diversi di vedere le cose. Io insegno a giocare, e, a volte, prendo una parte e la lavoro da sola perchè c’è bisogno che tutta l’attenzione del giocatore sia riversata in quel problema lì; ma dopo averla lavorata la reinserisco subito nel contesto del gioco. Questo concetto è molto diverso rispetto all’altro che dice: io faccio palleggio, palleggio, palleggio, bagher, bagher, bagher e poi quando questo si fa bene li metto insieme e gioco.
Che è poi come si è insegnata sempre la pallavolo, con il risultato che è anche poco motivante per i giocatori. Ma non è solo un problema di motivazione: è anche un problema di velocità di apprendimento. Insegnamo le tecniche o insegnamo a giocare?
E’ logico che per insegnare a giocare abbiamo bisogno delle tecniche, ma è un’altra prospettiva, rispetto a chi pensa che si debba insegnare la tecnica e poi i giocatori giocano. In quest’ultima non c’è il concetto di insegnare a giocare. Le spiegazioni, i consigli che si danno ai giocatori sono spesso squisitamente tecnici, non vanno in direzione dell’insegnare loro a giocare, nel senso di chiarire che “poichè queste sono le situazioni che si danno in partita, allora alleniamole”. Uno non sa palleggiare, quindi se in partita gli capita una palla la palleggia male: allora, siccome nel gioco succede, in allenamento devono andare contro il muro a migliorare il palleggio dieci minuti tutti i giorni. Perchè? Perchè in quella situazione altrimenti non sa palleggiare. Anche in questo caso quello che bisogna chiedersi è in quale situazione non palleggia bene: gli capita quando deve alzare da nove metri o quando alza da tre? Perchè se il problema è quando alza da nove metri, mettersi contro il muro non gli serve a niente. Gli serve palleggiare da nove metri: allora o si mette più distante dal muro o lo fa in coppia.

Open skills
Questo discorso ha alla base una teoria dell’apprendimento motorio. Del “come è che si fa”. La pallavolo, che è una “open skills”, cioè una disciplina definita “aperta”, poiché l’ambiente esterno è in continuo cambiamento, per anni si è insegnato come se fosse una “closed skills”, cioè come se fosse una disciplina “chiusa”, cioè con l’ambiente esterno grosso modo costante (come accade nel tiro o nei tuffi). Infatti il metodo, il criterio di insegnamento è stato quello adottato per “closed skills”, cioè per tecniche come la ginnastica, che sono tecniche in se stesse. Negli sport di squadra o di opposizione (come la lotta, ad esempio), la tecnica è condizionata permanentemente dalla situazione, cioè dall’avversario, dal tipo di palla, ecc.
Il che non significa che allora ognuno ha la tecnica che gli pare. Ci sono principi biomeccanici da rispettare e proprio in base a questo ci sono “i fondamentali”, ma proprio il fatto che si usi la parola “fondamentali” significa che ci sono tecniche che non sono “fondamentali”. Altrimenti perchè si usa la parola “fondamentali”? Bisogna insegnare la tecnica nelle situazioni e poi correggerla analiticamente. Faccio un esempio. Di un giocatore si dice che “schiacciare”.
Ma sa schiacciare cosa? La palla alta? La palla veloce? La diagonale? E quando la palla arriva tesa, sa farlo? Quando la palla arriva da dietro? E quando arriva dalla rete Quando c’è il muro a due? Ognuno di questi è un fondamentale? Se si porta fino in fondo il filo di questo discorso solo per la schiacciata ci sarebbero almeno trenta fondamentali. Ma così ovviamente la parola “fondamentale” perderebbe senso. In questo caso non stiamo parlando di fondamentali, ma di tecniche. “Fondamentale”, in questo caso, vuol dire che sa fare i passi della rincorsa, sa fare lo stacco, sa colpire la palla con il braccio steso, sa chiudere il colpo e sa atterrare. Questo è il fondamentale: ma da lì a saper schiacciare, ce ne passa.

L’esercizio come strumento
Questa idea del gioco è possibile trasferirla anche nell’apprendimento a livello più basso.
In questo caso bisogna scegliere, dando delle priorità, perchè bisogna semplificare il gioco: che cosa ci vuole per giocare? Che cosa insegno per primo? Quali sono le cose imprescindibili per giocare subito bene? Io direi che è impossibile giocare se non ricevi, senza alzare almeno una palla alta e senza uno che schiacci una palla, con muro e difesa degli avversari piazzati. Con queste tre cose il cambio palla lo giochi già, anche se non sai fare la copertura. Poi insegnerai anche la copertura, ma l’esercizio cardine in una squadra di principianti dovrebbe essere ricezione-alzata-attacco. Estrapolando poi i problemi della ricezione, dell’alzata e dell’attacco, lavorandoli da soli e reinserendoli subito. Farò anche bagher contro il muro, ed altri esercizi super analitici di correzione,
ma il problema non è se lo faccio o non lo faccio. Bensì che gerarchia occupano all’interno di tutta la metodologia, questo è il problema. Noi spesso alleniamo i giocatori per fare bene l’esercizio, non per giocare bene: magari facciamo tutti lo stesso esercizio, ma la differenza è che poniamo l’accento sul fare bene l’esercizio e non sull’esercizio come strumento per imparare a giocare. Questo perchè l’esercizio non si vede come una cosa che è stata estrapolata dal gioco e reinserita appena si può, ma viene visto, invece, come un obiettivo in se stesso. Soprattutto quando questi esercizi sono analitici, o analitici-sintetici ma molto diversi dal gioco. Ci sono molti allenatori che sono convinti che se tu fai bene l’attacco e difesa a coppie, allora difendi bene. Ma non è detto. Non sto dicendo che non è necessario fare attacco e difesa a coppie. Bisogna farlo, per carità. E’ imprescindibile, perchè non puoi difendere se non fai attacco e difesa a coppie. Non si tratta se facciamo o meno quell’esercizio. Si tratta di farlo con la consapevolezza però che quello è la base minima, elementare, per cominciare l’allenamento della difesa. In realtà con l’attacco e difesa a coppie non abbiamo ancora cominciato l’allenamento della difesa. Ci si è solo riscaldati o si è insegnato come si colpisce la palla quando questa arriva veloce di fronte a te. Ma la difesa è tutta un’altra cosa: perchè viene da sopra la rete, arriva con un altro angolo, perchè c’è il muro che ti disturba, perchè ci sono i compagni con i quali devi avere un rapporto per coprire lo spazio. Allora la differenza non la fa il fatto che faccia o no attacco e difesa a coppie, bensì il ruolo che questo occupa all’interno di tutta la metodologia.

TIPI DI ESERCIZI
Per far capire meglio la differenza tra le varie possibilità di lavoro, facciamo un esempio concreto con la ricezione.
Globalità: sei contro sei, ricezione e attacco di uno dei due gruppi, mentre l’altro batte, mura e difende. I sei che ricevono e attaccano lo fanno 10 volte consecutive permanendo nella stessa rotazione.
Esercizio analitico-sintetico: a gruppi di 4, uno batte, uno alza e uno riceve e poi va ad attaccare subito quella palla, con il quarto giocatore che fa muro.
Esercizio analitico: si batte e uno riceve.
Esercizio super-analitico: bagher contro il muro.

La diagnosi
Prendiamo un giocatore: ha quindici cose che potrebbe migliorare, ma, tu come allenatore, devi scegliere le principali. Identificare le priorità è la chiave. Poi lavori anche sulle altre, ma ci sono quelle cose che, se le migliora, gli fanno fare un salto di qualità.
Durante il mondiale del ‘90, ad esempio, abbiamo fatto allenamenti per tirare alto sulle mani, perchè quello dovevamo allenare: se facevamo meglio quello, avremmo compiuto un salto di qualità. La capacità di scegliere le priorità dipende ovviamente dalla capacità di saper diagnosticare. Ed è quello che fa la differenza. Come per un medico: la sua bravura non dipende dalle medicine che ti dà, anche perchè la cosa più facile è dare 50 medicine per 50 malattie diverse, tanto con almeno una ci prendi di sicuro. Ma se segue questa terapia, il paziente, invece di prendere tre pastiglie al giorno per quel problema, ne prende una alla settimana perchè deve prenderne anche delle altre che non servono.
Così migliora poco.

Oltre l’Elite
E’ vero che la nazionale è una realtà privilegiata dove lavori con 12 atleti più o meno dello stesso livello. Però se uno ha dei giovani in squadra, delle riserve non forti come i titolari potrebbe lavorare un’ora in più con loro. Dedicargli più tempo, magari facendoli iniziare a lavorare prima. Su certe cose è inutile lavorare tutti insieme, se uno ha problemi di palleggio, è inutile far fare a tutti, anche ai più evoluti, certi esercizi ad hoc per quel problema, anche perchè poi questi si annoiano. Si rimane un po' di tempo dopo in palestra con chi ha questi problemi specifici. Io lo facevo con il minivolley. Quando allenavo il minivolley, in cui ti trovi bambini di due classi diverse, quelli di 12 anni avevano fatto una stagione con me e sapevano già giocare mentre arrivavano quelli nuovi che non sapevano farlo.
Io allora cominciavo con i più piccoli un po' di tempo prima, poi il mese successivo, quando iniziavano anche gli altri, spesso mettevo uno che sapeva con uno che non sapeva, che intanto però qualcosa aveva imparato perchè avevamo già lavorato un mese. Questo metodo fa migliorare perchè tutti sono sempre coinvolti. Il problema del livello delle riserve in un club è reale, ma è anche vero che, se c’è, bisogna passare del tempo solo con loro dedicandosi a colmare le lacune specifiche.
Anche per questo ritengo che nelle squadre di serie A il primo allenatore dovrebbe essere il supervisore del settore giovanile, perchè è lui che si deve preoccupare delle condizioni in cui gli arriveranno i giovani l’anno successivo.

QUARTI DI FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE: GARE DI RITORNO



Quarti di finale, gara di ritorno: 
SIR COLUSSI SICOMA PERUGIA – CHAUMONT VB 52 HM 3-0 (25-21, 25-16, 25-17)

Nella gara di ritorno di Champions League Perugia si impone nettamente ai francesi dello Chaumont con un netto 3 a 0 frutto di una netta superiorità dimostrata dagli uomini di mister Bernardi in tutte le fasi di gioco.
In questa gara due gli umbri non hanno avuto quei cali d’intensità e disattenzione che gli erano costati due set nella gara di andata dimostrando di meritare ampiamente il biglietto per la semifinale che li vedrà di fronte al fortissimo Zenit Kazan, campione uscente della manifestazione continentale
Migliore in campo Wilfredo Leon autore di una prova maiuscola non solo dalla linea dei nove metri (cinque i punti conquistati direttamente dal servizio) ma con una sontuosa prova anche in attacco, con un 53% finale e sedici punti conquistati. Grande prova anche dell’opposto serbo autore di quindici punti, di Pippo Lanza che chiude il match con un buon 50% in attacco e una prova completa in ogni fondamentale di gioco e di Fabio Ricci determinante a muro autore di cinque muri vincenti e di tanti palloni toccati e poi rigiocati dalla propria squadra.
E ora Perugia attende fiduciosa Kazan, dominatrice delle ultime quattro edizioni della manifestazione, con la consapevolezza di potersela giocare alla pari con la macchina da guerra Russa.

lunedì 18 marzo 2019

SuperLega CredemBanca: 12a giornata di ritorno



Origine dati: LegaVolley

Giocata sabato: Vero Volley Monza-Emma Villas Siena 3-1 (22-25, 25-23, 25-19, 25-20);
BCC Castellana Grotte-Cucine Lube Civitanova 0-3 (24-26, 19-25, 16-25); Azimut Leo Shoes Modena-Itas Trentino 0-3 (19-25, 17-25, 22-25); Top Volley Latina-Calzedonia Verona 1-3 (25-23, 14-25, 21-25, 35-37); Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Revivre Axopower Milano 2-3 (16-25, 21-25, 26-24, 25-22, 12-15); Consar Ravenna-Kioene Padova 2-3 (26-28, 19-25, 25-16, 25-12, 12-15); Sir Safety Conad Perugia-Globo Banca Popolare del Frusinate Sora 3-1 (20-25, 25-21, 25-20, 25-12).

Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia - Revivre Axopower Milano 2-3 (16-25, 21-25, 26-24, 25-22, 12-15) - Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: Zhukouski 2, Skrimov 17, Vitelli 8, Al Hachdadi 21, Barreto Silva 0, Mengozzi 10, Cappio (L), Strohbach 5, Marsili 1, Lopez 2, Marra (L). N.E. Presta, Domagala. All. Bagnoli. Revivre Axopower Milano: Sbertoli 1, Clevenot 16, Bossi 12, Abdel-Aziz 27, Maar 10, Kozamernik 15, Hoffer (L), Pesaresi (L), Cebulj 2, Hirsch 1, Izzo 0. N.E. Basic, Piano. All. Giani. ARBITRI: Gnani, Florian. NOTE - Spettatori 1.194, incasso 1.914 euro, durata set: 25', 27', 30', 31', 19'; tot: 132'. MVP: Marsili.

Consar Ravenna - Kioene Padova 2-3 (26-28, 19-25, 25-16, 25-12, 12-15) - Consar Ravenna: Saitta 2, Poglajen 18, Verhees 8, Rychlicki 27, Raffaelli 13, Russo 7, Marchini (L), Baroni (L), Goi (L), Di Tommaso 0, Argenta 0. N.E. Elia, Smidl. All. Graziosi. Kioene Padova: Travica 2, Louati 15, Polo 4, Torres 20, Barnes 13, Volpato 9, Bassanello (L), Cottarelli 0, Danani La Fuente (L), Lazzaretto 1, Cirovic 2, Premovic 0. N.E. Sperandio. All. Baldovin. ARBITRI: Rapisarda, Piperata. NOTE - Spettatori 2.146, durata set: 34', 30', 25', 23', 19'; tot: 131'. MVP: Torres.

Sir Safety Conad Perugia - Globo Banca Popolare del Frusinate Sora 3-1 (20-25, 25-21, 25-20, 25-12) - Sir Safety Conad Perugia: De Cecco 1, Lanza 10, Podrascanin 9, Atanasijevic 18, Leon Venero 21, Ricci 7, Piccinelli (L), Colaci (L), Hoag 0, Della Lunga 0, Seif 0, Berger 1, Galassi 0, Hoogendoorn 1. N.E. All. Bernardi. Globo Banca Popolare del Frusinate Sora: Kedzierski 1, De Barros Ferreira 15, Caneschi 4, Petkovic 21, Fey 10, Di Martino 1, Bonami (L), Mauti (L), Marrazzo 1, Farina 0, Esposito 0, Rawiak 0. N.E. Bermudez. All. Barbiero. ARBITRI: Goitre, Canessa. NOTE - Spettatori 3.386, durata set: 28', 28', 27', 25'; tot: 108'. MVP: Leon.

BCC Castellana Grotte - Cucine Lube Civitanova 0-3 (24-26, 19-25, 16-25) - Bcc Castellana Grotte: Falaschi 1, Wlodarczyk 5, Studzinski Rodrigues 8, Zingel 10, Mirzajanpourmouziraji 14, Scopelliti 6, Pace (L), Cavaccini (L), Agrusti 0, Quartarone 0. N.E. Kruzhkov, De Togni. All. Di pinto. Cucine Lube Civitanova: Mossa De Rezende 2, Leal 11, Simon 5, Sokolov 19, Kovar 10, Diamantini 6, Marchisio (L), D'Hulst 0, Cantagalli 0, Balaso (L), Stankovic 3, Massari 0. N.E. Sander, Cester. All. De giorgi. ARBITRI: Moratti, Cesare. NOTE – Spettatori 2.000. Durata set: 29', 24', 24'; tot: 77'. MVP: Sokolov.

Azimut Leo Shoes Modena - Itas Trentino 0-3 (19-25, 17-25, 22-25) - Azimut Leo Shoes Modena: Keemink 1, Urnaut 3, Mazzone 8, Zaytsev 9, Bednorz 6, Holt 1, Pierotti (L), Rossini (L), Tillie 4, Christenson 0, Kaliberda 3, Pinali 4. N.E. Anzani, Lusetti. All. Velasco. Itas Trentino: Giannelli 2, Kovacevic 15, Candellaro 3, Vettori 14, Russell 14, Codarin 4, De Angelis (L), Nelli 0, Grebennikov (L), Van Garderen 3. N.E. Daldello, Cavuto. All. Lorenzetti. ARBITRI: Boris, Vagni. NOTE - Spettatori 5000, incasso 74052, durata set: 28', 28', 31'; tot: 87'. MVP: Kovacevic.

Top Volley Latina - Calzedonia Verona 1-3 (25-23, 14-25, 21-25, 35-37) - Top Volley Latina: Huang 1, Parodi 12, Barone 10, Stern T. 12, Ngapeth 17, Gitto 3, Caccioppola (L), Santucci (L), Gavenda 9, Sottile 0, Stern Z. 3, Rossi 0. N.E. Palacios. All. Tubertini. Calzedonia Verona: Spirito 4, Manavinezhad 10, Solé 12, Boyer 25, Kaziyski 18, Alletti 10, Giuliani (L), De Pandis (L), Birarelli 0, Marretta 0. N.E. Magalini, Jaeschke, Pinelli, Sharifi. All. Grbic. ARBITRI: Piana, Santi. NOTE - Spettatori 795, durata set: 30', 20', 28', 43'; tot: 121'. MVP: Boyer.

Giocata sabato 16 marzo 2019:
Vero Volley Monza - Emma Villas Siena 3-1 (22-25, 25-23, 25-19, 25-20) - Vero Volley Monza: Orduna 1, Plotnytskyi 13, Yosifov 6, Buchegger 2, Dzavoronok 17, Beretta 3, Rizzo (L), Botto 0, Giannotti 0, Ghafour 15, Buti 4. N.E. Galliani, Calligaro. All. Soli. Emma Villas Siena: Marouflakrani 0, Ishikawa 2, Gladyr 11, Hernandez Ramos 24, Savani 9, Spadavecchia 0, Caldelli (L), Giovi (L), Van De Voorde 4, Maruotti 7, Giraudo 2, Vedovotto 0, Cortesia 1. N.E. Mattei. All. Cichello. ARBITRI: Puecher, Cerra. NOTE - Spettatori 1.571, durata set: 31', 33', 35', 30'; tot: 129'. MVP: Rizzo.

Classifica:
Sir Safety Conad Perugia 66, Itas Trentino 63, Cucine Lube Civitanova 62, Azimut Leo Shoes Modena 47, Revivre Axopower Milano 47, Calzedonia Verona 43, Vero Volley Monza 39, Kioene Padova 37, Consar Ravenna 26, Top Volley Latina 25, Globo Banca Popolare del Frusinate Sora 25, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 20, Emma Villas Siena 15, BCC Castellana Grotte 10.

venerdì 15 marzo 2019

QUARTI DI FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE MASCHILE: GARE D'ANDATA


DINAMO MOSCA – CUCINE LUBE CIVITANOVA 2-3 (10-25, 25-23, 25-23, 18-25, 13-15)

CHAUMONT VB 52 HM – SIR COLUSSI SICOMA PERUGIA 2-3 (21-25, 31-29, 25-17, 19-25, 14-16)

PGE SKRA BELCHATOW – ZENIT SAN PIETROBURGO 3-1 (25-18, 13-25, 25-22, 25-18)

TREFL GDANSK – ZENIT KAZAN 2-3 (19-25, 25-23, 23-25, 25-23, 13-15)

E’ Civitanova ad aprire le danze in questi attesissimi quarti di finali di Champions League con una sofferta vittoria per 3 a 2 in terra moscovita. La Lube parte benissimo aggiudicandosi il primo set con un perentorio 25 – 10 che pare rendere in discesa questa gara di andata. In realtà alla squadra di De Giorgi serviranno ben 5 set e il miglior Tsvetan Sokolov per mettere sotto i robusti atleti russi che grazie soprattutto al fondamentale del muro hanno creato non poche difficoltà alla squadra marchigiana.
Di grande livello le prestazioni di Sokolov e Bruno in casa Lube e di Berezhko per la Dinamo. Piuttosto discontinue invece le prove di Leal per gli italiani (sostituito a gara in corso da Kovar) e di Kooy per i russi. Il 21 marzo tra le mura amiche la Lube partirà da questo preziosissimo vantaggio con la consapevolezza che, pur avendo dato l’impressione di possedere nel complesso una maggiore qualità rispetto ai russi, la gara di ritorno sarà tutt’altro che agevole.
Anche Perugia deve soffrire, e non poco, in terra francese per portare a casa una sudata ma importantissima vittoria. I transalpini ben allenati e ottimamente messi in campo dal professor Silvano Prandi rendono la vita durissima agli uomini di Lorenzo Bernardi cedendo solo per 16 -14 in un combattutissimo tie-break.  La squadra umbra inizia il match alla grande fino a portarsi in vantaggio per un set a zero e 19 – 12 nel secondo set. Poi, complice un probabile rilassamento, gli umbri abbassano pericolosamente il livello di gioco consentendo allo Chaumont di rimettersi in carreggiata fino a portarsi in vantaggio per 2 set a 1. A quel punto la squadra di Bernardi riesce a ritrovare le distanze e con una grande reazione sia caratteriale che tecnica riesce prima a pareggiare i conti e poi a conquistare il decisivo quinto set.
In casa perugina ottime le prestazioni del giovane centrale Ricci, in costante crescita in questo scorcio di stagione, che con 15 punti (di cui 5 a muro) sigilla una prestazione da veterano e di Pippo Lanza che chiude l’incontro con 18 punti, alcuni di questi siglati nei momenti clou del match, e un più che ragguardevole 59% in attacco. Così come quella di Atanasijevic autore di 21 punti complessivi, 3 aces, 2 muri e un buon 48% in attacco). Stranamente sottotono invece la prestazione del fuoriclasse Wilfredo Leon su cui Silvano Prandi aveva imbastito una marcatura a muro ferocissima, cosa che con ogni probabilità ha innervosito il cubano naturalizzato polacco dal momento che gli undici errori commessi al servizio non sono per lui cosa usuale. In casa francese da sottolineare le prove del secondo opposto Julien Winkelmuller (18 punti per lui) e dei due schiacciatori Martin Vlasov e Baptiste Geiler autori di un’ottima partita (chiuderanno entrambi con 13 punti all’attivo).
Vista la gara di ieri sera la gara di ritorno di mercoledì prossimo sarà per i Block Devils tutto tranne che una passeggiata e la squadra di mister Bernardi dovrà affrontare la partita con grande intensità e determinazione per conquistarsi un posto tra le prime quattro d’Europa. Lo stesso Bernardi a fine gara dichiarerà: “Non possiamo permetterci di giocare con superficialità. Se lo facciamo siamo una squadra normale, se giochiamo come sappiamo siamo una squadra molto forte. Dipende sempre molto da noi”.
Nelle altre due partite di questi quarti di finale, lo Skra di Roberto Piazza neo c.t. “orange”, sfrutta l’assenza del cubano naturalizzato russo Camejo schiacciatore di 207 centimetri di potenza e infligge un pesantissimo 3 – 1 allo Zenit San Pietroburgo, mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno.
Andrea Anastasi invece, con il suo Trefl Gdansk, pur mettendo in mostra una prestazione di altissimo livello sia tecnico che agonistico, mette alle corde ma non riesce nell’impresa di battere i fortissimi russi dello Zenit Kazan che pur giocando una partita incostante con i suoi campioni Mikhaylov, Ngapeth e Anderson riesce a congedarsi da Danzica con in tasca un importante vittoria per 3 – 2. 

lunedì 11 marzo 2019

Commento all’undicesima giornata di ritorno di SuperLega


L’undicesima giornata di ritorno della SuperLega italiana di volley maschile non ha regalato particolari sorprese. Nei due anticipi di sabato, Perugia e Civitanova avevano regolato con due ottime prestazioni Padova e Milano. Piuttosto agevole la gara degli umbri di mister Bernardi che in ottanta minuti, tra le mura amiche davanti a oltre tremila tifosi festanti liquidano la volenterosa Padova con un 25 – 19, 25 – 18, 25 -21 che non lascia dubbi sul dominio perugino. In grande spolvero Leon e Atanasijevic che in battuta fanno il bello e il cattivo tempo scavando solchi profondi nella ricezione e nella capacità di produrre gioco della truppa di Baldovin.
Un pochino più sudata la vittoria degli uomini di Fefè De Giorgi contro una buona Milano in cui Andrea Giani nel corso del quarto set ha fatto esordire il nuovo acquisto Klemen Cebulij, mossa che non è però servita agli uomini del Giangio nazionale per portare al quinto set i fortissimi marchigiani. Il 3 – 1 finale (25 – 23, 23 – 25, 27 – 25, 25-21) in centoquindici minuti di appassionante battaglia regala per ventiquattrore a Civitanova il secondo posto in classifica, ma soprattutto un grande Bruno Mossa de Rezende, in splendida forma in vista decisive sfide stagionali attendono a breve gli uomini di De Giorgi sia in Italia che in Europa.
Il secondo posto in classifica della Cucine Lube Civitanova è però durato soltanto ventiquattrore dal momento che l’Itas Trentino infliggendo un netto 3 – 0 ad una buona Consar Ravenna si è ripresa immediatamente la seconda piazza del torneo iridato, condannando i romagnoli a dire addio definitivamente ai sogni di Play Off. I trentini sciorinano una prestazione di altissimo livello soprattutto nel fondamentale dell’attacco, sia nella fase ricezione attacco che in contrattacco, con Uros Kovacevic vero e proprio mattatore della partita (16 punti), sempre più uomo faro della squadra e vero e proprio punto di riferimento offensivo per la squadra di mister Lorenzetti. Ora i trentini avranno qualche giorno di tempo per rifiatare in vista della prossima gara di campionato contro l’Azimut Modena prevista per domenica 17 marzo al Palapanini e soprattutto per tentare l’assalto alla Coppa Cev, l’unico trofeo che ancora manca al club del presidente Diego Mosna, con la gara d’andata in programma a Trento martedì 19 marzo contro i turchi del Galatasaray dell’ex Oleg Antonov.
L’ Azimut Modena fatica a sbarazzarsi di un’ostica Siena e dopo due ore e quindici di battaglia conquista due preziosissimi punti per tenere alla larga Milano dall’ambitissimo quarto posto in classifica. Parte bene la squadra di Velasco anche grazie agli ace di un ottimo Zaitsev (l’italo – russo chiuderà la gara con trenta punti complessivi e sarà votato come Mvp dalla partita) ma poi subisce la rimonta dalla volitiva Siena che nutrendo ancora qualche speranza di salvezza spara tutte le sue cartucce con l’opposto cubano Hernandez miglior realizzatore dei suoi con 22 punti complessivi. Il quinto parziale non ha storia, con Modena avanti fin dall’inizio che chiuderà la sfida con un netto 15 – 9.
La Calzedonia Verona con un super Stephan Boyer, opposto francese autore di 19 punti, supera piuttosto agevolmente Vibo Valentia. I nettissimi parziali 25 – 21, 25 – 16, 25 – 15 a favore degli scaligeri consolidano il sesto posto in classifica mantenendo inalterata la distanza con Monza, la quale supera con un combattuto 3 -1 Castellana Grotte di mister Di Pinto.
Chiude la giornata il 3 – 2 con cui Latina espugna Sora in un derby combattutissimo con un redivivo Simone Parodi votato Mvp del match.



11a giornata di ritorno SuperLega: Risultati e Classifica


Fonte dati:  Lega Pallavolo serie A maschile

Emma Villas Siena-Azimut Leo Shoes Modena 2-3 (14-25, 19-25, 29-27, 30-28, 9-15); Itas Trentino-Consar Ravenna 3-0 (25-23, 25-17, 25-22); Globo Banca Popolare del Frusinate Sora-Top Volley Latina 2-3 (25-21, 25-19, 22-25, 23-25, 15-17); Calzedonia Verona-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3-0 (25-21, 25-16, 25-15); Vero Volley Monza-BCC Castellana Grotte 3-1 (23-25, 25-15, 25-19, 26-24).
Giocate sabato 9 marzo 2019: Cucine Lube Civitanova-Revivre Axopower Milano 3-1 (25-23, 23-25, 27-25, 25-21); Sir Safety Conad Perugia-Kioene Padova 3-0 (25-19, 25-18, 25-22).

Calzedonia Verona - Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3-0 (25-21, 25-16, 25-15) - Calzedonia Verona: Spirito 3, Manavinezhad 7, Solé 6, Boyer 19, Kaziyski 10, Alletti 11, Giuliani (L), De Pandis (L), Pinelli 0. N.E. Marretta, Birarelli, Sharifi. All. Grbic. Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: Zhukouski 2, Skrimov 7, Vitelli 2, Al Hachdadi 16, Barreto Silva 5, Mengozzi 7, Cappio (L), Marsili 0, Strohbach 3, Lopez 0, Presta 0. N.E. Focosi, Domagala. All. Bagnoli. ARBITRI: Simbari, Boris. NOTE - Spettatori 3972, durata set: 25', 25', 25'; tot: 75'. MVP: Boyer.

Vero Volley Monza - Bcc Castellana Grotte 3-1 (23-25, 25-15, 25-19, 26-24) - Vero Volley Monza: Orduna 0, Dzavoronok 28, Yosifov 13, Buchegger 20, Botto 2, Beretta 4, Giannotti 1, Rizzo (L), Buti 0, Galliani 5. N.E. Arasomwan, Calligaro, Plotnytskyi. All. Soli. Bcc Castellana Grotte: Falaschi 3, Wlodarczyk 20, Studzinski Rodrigues 9, Zingel 14, Mirzajanpourmouziraji 11, Scopelliti 7, Pace (L), Cavaccini (L), Quartarone 0. N.E. Agrusti, Kruzhkov. All. Di Pinto. ARBITRI: Spinnicchia, La Micela. NOTE - Spettatori 1285, durata set: 30', 25', 27', 39'; tot: 121'. MVP: Dzavoronok.

Globo Banca Popolare del Frusinate Sora - Top Volley Latina 2-3 (25-21, 25-19, 22-25, 23-25, 15-17) - Globo Banca Popolare del Frusinate Sora: Kedzierski 3, De Barros Ferreira 20, Caneschi 6, Petkovic 31, Fey 8, Di Martino 4, Bonami (L), Marrazzo 2, Mauti (L), Bermudez 0, Esposito 0. N.E. Rawiak, Farina. All. Barbiero. Top Volley Latina: Sottile 3, Palacios 11, Rossi 13, Stern T. 14, Ngapeth 9, Gitto 3, Caccioppola (L), Santucci (L), Gavenda 1, Barone 9, Parodi 13, Huang 0. N.E. Stern Z.. All. Tubertini. ARBITRI: Saltalippi, Zavater. NOTE - Spettatori 929, incasso 3887, durata set: 26', 24', 31', 29', 22'; tot: 132'. MVP: Parodi.

Emma Villas Siena - Azimut Leo Shoes Modena 2-3 (14-25, 19-25, 29-27, 30-28, 9-15) - Emma Villas Siena: Giraudo 0, Ishikawa 16, Gladyr 16, Hernandez Ramos 22, Vedovotto 0, Cortesia 0, Caldelli (L), Giovi (L), Van De Voorde 0, Marouflakrani 1, Maruotti 2, Mattei 0, Savani 6, Spadavecchia 1. N.E. All. Cichello. Azimut Leo Shoes Modena: Keemink 0, Urnaut 12, Anzani 0, Zaytsev 30, Bednorz 4, Holt 10, Pierotti (L), Rossini (L), Tillie 2, Kaliberda 11, Mazzone 11. N.E. Pinali, Van Der Ent, Lusetti. All. Velasco. ARBITRI: Cappello, Sobrero. NOTE - Spettatori 2650, incasso 23851, durata set: 22', 25', 34', 34', 20'; tot: 135'. MVP: Zaytsev.

Itas Trentino - Consar Ravenna 3-0 (25-23, 25-17, 25-22) - Itas Trentino: Giannelli 2, Kovacevic 16, Candellaro 4, Vettori 9, Russell 13, Codarin 9, De Angelis (L), Grebennikov (L), Nelli 1, Van Garderen 1, Cavuto 0. N.E. Daldello. All. Lorenzetti. Consar Ravenna: Saitta 0, Poglajen 7, Verhees 10, Rychlicki 15, Raffaelli 9, Russo 6, Marchini (L), Goi (L), Argenta 0, Di Tommaso 1. N.E. Elia, Smidl. All. Graziosi. ARBITRI: Puecher, Lot. NOTE - Spettatori 2880, incasso 21723, durata set: 30', 29', 35'; tot: 94'. MVP: Kovacevic.
Giocate sabato 9 marzo 2019:
Sir Safety Conad Perugia – Kioene Padova 3-0 (25-19, 25-18, 25-22) – Sir Safety Conad Perugia: De Cecco 2, Lanza 8, Podrascanin 4, Atanasijevic 15, Leon Venero 21, Ricci 6, Colaci (L), Piccinelli 0, Della Lunga 0, Hoag 0, Seif 0. N.E. Hoogendoorn, Galassi. All. Bernardi. Kioene Padova: Travica 2, Louati 8, Polo 9, Torres 11, Cirovic 3, Volpato 6, Bassanello (L), Danani La Fuente (L), Cottarelli 0, Barnes 3. N.E. Lazzaretto, Premovic, Sperandio. All. Baldovin. ARBITRI: Frapiccini, Curto. NOTE – Spettatori 3354, durata set: 26′, 26′, 28′; tot: 80′. MVP: Leon.

Cucine Lube Civitanova – Revivre Axopower Milano 3-1 (25-23, 23-25, 27-25, 25-21) – Cucine Lube Civitanova: Mossa De Rezende 3, Juantorena 12, Simon 14, Sokolov 17, Leal 14, Cester 5, Balaso (L), Marchisio (L), D’Hulst 0, Cantagalli 1, Diamantini 1, Kovar 0. N.E. Stankovic, Massari. All. De giorgi. Revivre Axopower Milano: Sbertoli 2, Clevenot 8, Kozamernik 7, Abdel-Aziz 17, Maar 18, Bossi 9, Hoffer (L), Izzo 0, Pesaresi (L), Hirsch 2, Cebulj 1. N.E. Gironi, Basic, Baldizzone. All. Giani. ARBITRI: Santi, Zanussi. NOTE – Spettatori 3.084, incasso 30.180 euro, durata set: 28′, 29′, 30′, 28′; tot: 115′. Bruno (Cucine Lube Civitanova).

Classifica:
Sir Safety Conad Perugia 63, Itas Trentino 60, Cucine Lube Civitanova 59, Azimut Leo Shoes Modena 47, Revivre Axopower Milano 45, Calzedonia Verona 40, Vero Volley Monza 36, Kioene Padova 35, Consar Ravenna 25, Top Volley Latina 25, Globo Banca Popolare del Frusinate Sora 25, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 19, Emma Villas Siena 15, BCC Castellana Grotte 10.

venerdì 8 marzo 2019

2 Nuovi acquisti per la Superlega Italiana di Pallavolo



Kewin Tillie e Klemen Cebulij sono da oggi ufficialmente due nuovi giocatori della Superlega Italiana di Pallavolo. Due atleti di prima fascia internazionale che vanno ad arricchire ulteriormente il già elevatissimo livello tecnico del campionato di seria A1 maschile.
Kevin Tillie, schiacciatore – ricevitore figlio di quel Laurent Tillie allenatore della nazionale transalpina di volley, nonché grande giocatore di livello internazionale nella pallavolo degli anni 80, è da oggi a disposizione di Julio Velasco per dare ulteriore linfa alla batteria dei martelli di Modena in questo delicato finale di stagione. Nazionale francese di 28 anni, alla seconda esperienza nella Superlega italiana avendo fatto parte del “roster” di Ravenna nella stagione 2013-2014, oltralpe, presenta nella ricezione e nella difesa i suoi principali punti di forza, pur avendo negli anni dimostrato buone capacità anche come attaccante, più legate alla tecnica e all’efficienza che alla potenza pura. L’acquisto di Kewin va nella direzione auspicata dalla dirigenza e dallo staff tecnico Modenese di puntellare due cardini del gioco quali ricezione e difesa, fondamentali in cui la squadra gialloblu ha palesato sinora non poche difficoltà.
Klemen Cebulij, ventisettenne sloveno, posto quattro, due metri d’altezza, grande saltatore con spiccate doti di attaccante. Arriva nel nostro campionato dopo essersi laureato campione di Cina con la propria squadra di club, con la voglia assoluta di regalare alla sua già ricca stagione, ulteriori soddisfazioni. Già presente nelle scorse stagioni nel nostro campionato con le maglie di Ravenna, Lube e Milano stessa, arriva alla corte di Andrea Giani fortemente voluto dal tecnico stesso al fine di innalzare il livello qualitativo dei meneghini, con l’obiettivo di puntare al quarto porto di regular season e ad un Play Off da grandi protagonisti.

giovedì 7 marzo 2019

Risultati 10a giornata di ritorno SuperLega Credem Banca



BCC Castellana Grotte-Emma Villas Siena 3-2 (28-26, 23-25, 16-25, 25-22, 15-13); Consar Ravenna-Sir Safety Conad Perugia 0-3 (19-25, 23-25, 22-25); Top Volley Latina-Cucine Lube Civitanova 0-3 (14-25, 15-25, 18-25); Revivre Axopower Milano-Itas Trentino 1-3 (25-19, 19-25, 17-25, 23-25); Kioene Padova-Calzedonia Verona 3-0 (25-18, 25-19, 25-15); Azimut Leo Shoes Modena-Vero Volley Monza 1-3 (22-25, 26-28, 25-20, 18-25); Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia-Globo Banca Popolare del Frusinate Sora 1-3 (27-25, 16-25, 23-25, 20-25).

Consar Ravenna - Sir Safety Conad Perugia 0-3 (19-25, 23-25, 22-25) - Consar Ravenna: Saitta 3, Poglajen 5, Verhees 4, Rychlicki 13, Raffaelli 7, Russo 7, Marchini (L), Baroni (L), Goi (L), Argenta 0, Di Tommaso 0. N.E. Elia, Smidl. All. Graziosi. Sir Safety Conad Perugia: De Cecco 3, Lanza 9, Podrascanin 7, Atanasijevic 13, Leon Venero 20, Ricci 3, Piccinelli (L), Colaci (L), Della Lunga 0, Hoag 0. N.E. Seif, Galassi, Hoogendoorn. All. Bernardi. ARBITRI: Florian, Pozzato. NOTE - Spettatori 2790, durata set: 27', 32', 29'; tot: 88'. Spettatori: 2.790. MVP: Leon.

Top Volley Latina - Cucine Lube Civitanova 0-3 (14-25, 15-25, 18-25) - Top Volley Latina: Sottile 0, Parodi 2, Rossi 3, Stern T. 8, Palacios 5, Gitto 4, Caccioppola (L), Santucci (L), Gavenda 3, Huang 0, Ngapeth 3, Stern Z. 3. N.E. Barone. All. Tubertini. Cucine Lube Civitanova: Mossa De Rezende 4, Juantorena 12, Cester 7, Sokolov 10, Leal 15, Stankovic 7, Marchisio (L), Balaso (L), Sander 0. N.E. Kovar, D'Hulst, Simon, Massari, Diamantini. All. De giorgi. ARBITRI: Cerra, Gnani. NOTE - durata set: 20', 23', 24'; tot: 67'. Spettatori: 1.771. MVP: Leal.

Revivre Axopower Milano - Itas Trentino 1-3 (25-19, 19-25, 17-25, 23-25) - Revivre Axopower Milano: Izzo 2, Clevenot 11, Kozamernik 5, Abdel-Aziz 18, Maar 16, Bossi 8, Hoffer (L), Pesaresi (L), Sbertoli 0, Basic 3. N.E. Hirsch, Gironi, Orlando. All. Giani. Itas Trentino: Giannelli 5, Kovacevic 15, Codarin 7, Vettori 15, Russell 19, Candellaro 7, De Angelis (L), Nelli 0, Grebennikov (L). N.E. Van Garderen, Daldello, Lisinac, Cavuto. All. Lorenzetti. ARBITRI: Cesare, Piana. NOTE - durata set: 27', 27', 27', 29'; tot: 110'. Spettatori 4.356. MVP: Kovacevic.

Kioene Padova - Calzedonia Verona 3-0 (25-18, 25-19, 25-15) - Kioene Padova: Travica 1, Louati 10, Polo 10, Torres 17, Cirovic 9, Volpato 9, Bassanello (L), Cottarelli 0, Danani La Fuente (L), Barnes 0. N.E. Lazzaretto, Premovic, Sperandio. All. Baldovin. Calzedonia Verona: Spirito 4, Manavinezhad 7, Solé 7, Boyer 4, Kaziyski 11, Birarelli 1, Giuliani (L), De Pandis (L), Sharifi 1, Alletti 3, Magalini 0, Marretta 0, Pinelli 0. N.E. All. Grbic. ARBITRI: La Micela, Lot. NOTE - durata set: 23', 27', 23'; tot: 73'. Spettatori: 2.915. Incasso: 14.967 euro.MVP: Torres.

Azimut Leo Shoes Modena - Vero Volley Monza 1-3 (22-25, 26-28, 25-20, 18-25) - Azimut Leo Shoes Modena: Keemink 3, Urnaut 19, Anzani 6, Zaytsev 12, Bednorz 10, Holt 7, Benvenuti (L), Rossini (L), Pierotti 0, Lusetti 0, Mazzone 0, Kaliberda 5, Pinali 3. N.E. Van Der Ent. All. Velasco. Vero Volley Monza: Orduna 2, Dzavoronok 15, Yosifov 10, Buchegger 20, Botto 15, Beretta 10, Giannotti 0, Rizzo (L), Galliani 2, Buti 0. N.E. Arasomwan, Ghafour, Calligaro. All. Soli. ARBITRI: Rapisarda, Luciani. NOTE - durata set: 30', 35', 30', 28'; tot: 123'. Spettatori 4.733. Incasso 49.721 euro. MVP: Orduna.

Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia - Globo Banca Popolare del Frusinate Sora 1-3 (27-25, 16-25, 23-25, 20-25) - Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia: Zhukouski 3, Strohbach 9, Vitelli 6, Al Hachdadi 19, Skrimov 12, Mengozzi 9, Cappio (L), Marsili 0, Marra (L), Lopez 2, Presta 1, Barreto Silva 1, Domagala 4. N.E. All. Bagnoli. Globo Banca Popolare del Frusinate Sora: Kedzierski 4, De Barros Ferreira 19, Caneschi 9, Petkovic 25, Fey 8, Di Martino 6, Mauti (L), Marrazzo 0, Bonami (L), Bermudez 0. N.E. Rawiak, Esposito. All. Barbiero. ARBITRI: Venturi, Tanasi. NOTE - durata set: 30', 24', 35', 28'; tot: 117'. Spettatori 1.200. Incasso 2175 euro. Mvp: De Barros Ferreira.
Giocata sabato 2 marzo 2019:
BCC Castellana Grotte – Emma Villas Siena 3-2 (28-26, 23-25, 16-25, 25-22, 15-13) – BCC Castellana Grotte: Falaschi 2, Wlodarczyk 19, Scopelliti 5, Zingel 13, Mirzajanpourmouziraji 21, De Togni 5, Pace (L), Cavaccini (L), Quartarone 0, Studzinski Rodrigues 2. N.E. Agrusti, Kruzhkov. All. Di Pinto. Emma Villas Siena: Marouflakrani 5, Ishikawa 28, Gladyr 10, Hernandez Ramos 26, Savani 9, Cortesia 5, Caldelli (L), Giovi (L), Giraudo 1, Van De Voorde 0, Vedovotto 0, Maruotti 0. N.E. Mattei, Spadavecchia. All. Cichello. ARBITRI: Braico, Saltalippi. NOTE – durata set: 28′, 31′, 21′, 33′, 21′; tot: 134′. MVP Wlodarczyk.

Classifica:
Sir Safety Conad Perugia 60, Itas Trentino 57, Cucine Lube Civitanova 56, Azimut Leo Shoes Modena 45, Revivre Axopower Milano 45, Calzedonia Verona 37, Kioene Padova 35, Vero Volley Monza 33, Consar Ravenna 25, Globo Banca Popolare del Frusinate Sora 24, Top Volley Latina 23, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 19, Emma Villas Siena 14, BCC Castellana Grotte 10.