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martedì 29 luglio 2025

L'ANGOLO DELLA TECNICA. ALLENARE LA RICEZIONE NEL GIOVANILE MASCHILE E FEMMINILE: UNA GUIDA TECNICA PER ALLENATORI

 


Di Filippo Vagli

La ricezione rappresenta uno dei fondamentali chiave della pallavolo giovanile, con una complessità tecnica e metodologica che richiede attenzione, pazienza e una pianificazione mirata.

Diverse esperienze e opinioni di allenatori di alto livello convergono su alcuni punti basilari, offrendo spunti preziosi per impostare correttamente il lavoro in palestra, sia nella componente tecnica individuale sia nel sistema di gioco.

 Priorità tecniche in ricezione: dal bagher frontale al bagher laterale fino al palleggio

Nel giovanile maschile e femminile, la base da cui partire è sempre il dominio della tecnica individuale della ricezione, concentrazione sul gesto tecnico, postura e capacità di adattamento alla traiettoria della palla.

Bagher frontale: è la tecnica primaria da insegnare fin dalle categorie giovanili più basse (es. under 11-13), poiché consente alla giocatrice o giocatore di arrivare frontalmente sulla palla e controllarne l’impatto con maggior sicurezza. L’impostazione deve prevedere un piano di rimbalzo corretto, braccia in posizione simmetrica e un’adeguata preparazione posturale - veloci balzi sulle caviglie e baricentro basso sono fondamentali.

Bagher laterale: si introduce progressivamente con l’aumentare della difficoltà della battuta avversaria, soprattutto quando si affaccia la battuta salto flot o spin. Diventa indispensabile da under 14 e permette di aumentare la superficie di intervento e la capacità di adattamento a palle alte o “addosso”. L’insegnamento deve prevedere un lavoro analitico specifico, con attenzione agli spostamenti e alla sensibilità tattile nell’esecuzione.

Ricezione in palleggio: sebbene non sempre insegnata in modo sistematico, la ricezione in palleggio va conosciuta e introdotta, soprattutto perché il regolamento attuale la consente. Tuttavia, nel giovanile la prassi migliore è lasciarla sviluppare in situazione di gioco, tenendo conto che mani e braccia possono non essere ancora abbastanza forti o sensibili per gestire sempre palloni difficili in palleggio, soprattutto nelle atlete giovani.

 Metodo didattico: analitico e globale, qualità prima della quantità

È importante scomporre le tecniche di ricezione in modalità analitica per poi integrarle nel contesto globale di gioco. La progressione didattica efficace prevede:

-          - Sessioni brevi e ripetute durante l’allenamento, evitando di appesantire troppo corpo e mente dei giocatori con esercizi troppo lunghi e monotoni.

-          - Alternanza tra lavoro tecnico individuale (per aumentare il numero di contatti e affinare la sensibilità) e allenamento in sistema con competenze di zona e gestione delle linee di ricezione.

-         - Uso di supporti visivi e video per analizzare errori e migliorare la comprensione tecnica.

La qualità tecnica (posizione corretta delle braccia, velocità di spostamento, anticipazione della palla) è preferibile al semplice volume di lavoro, soprattutto per le atlete meno predisposte mentalmente, che potrebbero trovarsi in difficoltà ad affrontare troppi errori e alto stress.

 Posizionamento in ricezione: adattarsi al tipo di battuta e al battitore

La linea di ricezione nel giovanile non è fissa, ma va adattata in base a diversi fattori:

-          - Tipologia di battuta avversaria: salto spin, salto flot, battuta da fermo.

-          - Distanza del battitore dalla linea di fondo, per modulare profondità e posizione.

-          - Caratteristiche fisiche e tecniche del ricevitore.

Un metodo efficace è utilizzare tre linee di partenza codificate da “semaforo” per regolare la profondità: verde (circa 6 metri, standard), gialla (circa 5 metri, per battitori mediamente pericolosi) e rossa (6,5-7 metri, per battitori potenti). Questo approccio, supportato da un sistema di comunicazione semplice (es. il libero che ricorda il colore della linea in base al battitore), consente di preparare i ricevitori in modo tattico.

 Il rapporto con la battuta

La preparazione non può prescindere dall’allenamento integrato della battuta e della ricezione:

-          - Si lavorano spesso insieme, ma evitando sessioni prolungate e monotone che possono portare a cali di attenzione e affaticamento fisico (in particolare di spalla e braccio).

-          - In partita e in allenamento la ricezione deve essere allenata anche con la variazione delle tipologie di battuta.

-          - A livello giovanile i palleggiatori sono inclusi nel training sulla ricezione per sviluppare una sensibilità globale, utile anche per casi in cui si debba intervenire in bagher.

 Frontale vs laterale: rischi e gestione degli errori

Entrambe le tecniche comportano un’incidenza significativa di errore a livello giovanile, perché la rete relativamente bassa lascia passare battute molto veloci. Tuttavia, la ripetizione elevata e il lavoro continuo sui fondamentali consentono di ridurre gradualmente gli errori. Nel maschile, dove la velocità della palla può essere molto elevata, si tende a dare più importanza al piano di rimbalzo anche senza uno spostamento ampio, mentre nel femminile giovanile si può e si deve privilegiare lo spostamento a piedi e gambe per arrivare dietro la palla.

 La ricezione in palleggio: opportunità e limiti

Nel giovanile femminile la ricezione in palleggio viene spesso considerata un gesto complesso, possibile solo in caso di predisposizione fisica e mentale della giocatrice, e comunque lasciata sviluppare più in modo naturale e spontaneo. Nell’ambito maschile e con l’aumento della velocità delle battute, si tende a lavorare meno con la ricezione in palleggio a favore di tecniche più consolidate.

 Il ruolo del libero nella ricezione giovanile

Il libero deve essere formato fin dalla giovane età per:

-          - Possedere competenze tecniche solide in seconda linea.

-          - Essere comunicativo e leader della seconda linea, per un’efficace gestione delle zone di conflitto e dell’organizzazione difensiva.

-          - Avere esercitazioni specifiche parallele a quelle dei compagni, con focus sulla disposizione tattica e sui contatti di ricezione.

 Conclusioni e consigli pratici per allenatori

-          - Insegnare tutte le tecniche indispensabili (bagher frontale, bagher laterale, palleggio) con gradualità e in modo trasversale durante le sedute.

-          - Dedicare al lavoro di spostamento e posizionamento grande attenzione sin da subito, perché è alla base di una ricezione di qualità.

-          - Adeguare il volume di lavoro della ricezione alle caratteristiche mentali e fisiche delle atlete e degli atleti, prediligendo la qualità del gesto tecnico.

-         - Allenare la ricezione sia individualmente, per aumentare il numero di contatti con la palla, sia in sistema, per integrare le competenze tecniche in un contesto di gioco reale.

-          - Adottare un sistema di posizionamento flessibile sulla base del battitore avversario per migliorare la capacità difensiva della squadra.

-          - Utilizzare video e feedback per correggere errori e affinare i dettagli tecnici.

 L’allenamento della ricezione nel giovanile è un percorso articolato che va personalizzato, adattato continuamente e basato su un processo metodologico tra lavoro analitico e situazionale, cercando sempre di mantenere alta la motivazione e la crescita tecnica degli atleti.


Filippo Vagli

Allenatore FIPAV terzo grado


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