martedì 11 luglio 2023
Premi di Lega Pallavolo: Lorenzetti miglior tecnico. Tutti i premiati
La VNL degli azzurri vista da Paolo Cozzi: “Muro e servizio nostre armi letali”
La VNL degli azzurri vista da Paolo
Cozzi: “Muro e servizio nostre armi letali”
E’ una marcia trionfale quella degli Azzurri
in terra Filippina, sia dal punto di vista del risultato con 4 vittorie su
altrettanti match sia dal punto di vista del bagno di folla dei tifosi asiatici
che hanno accolto i nostri atleti come delle autentiche star.
Quattro vittorie che ci lanciano
nelle zone nobili della classifica con l’importante qualificazione alle final
eight di Danzica e soprattutto un gioco che comincia a ricordare da vicino
quello che meno di 12 mesi fa ci ha portato sul tetto del mondo. Vero, qualche
pausa di gioco con Canada e Giappone c’è stata, ma i nostri portacolori hanno
sempre dato la sensazione di estrema sicurezza e fiducia, trovando nel muro e
nell’organizzazione muro e difesa un’arma letale per tutte le avversarie.
Cresce molto anche il servizio (chiedere ai brasiliani che sono stati
letteralmente travolti in ricezione subendo 13 ace) e fatta eccezione per il
match con il Giappone siamo anche bravi a sbagliare poco.
Nel primo match di girone proprio
contro i sudamericani è Romanò il mattatore di giornata che chiude con il 48%
di efficienza e un solo errore oltre alla bellezza di 4 ace. Bene anche
Michieletto, e Galassi che con l’87% in attacco e ben 4 muri è letale al centro
della rete.
Qualche alto e basso di troppo con il
Canada complice anche la stanchezza per il match precedente, ma Giannelli è
bravo e attento a far girare tutta la squadra, e quando non basta è lui stesso
attaccante di prima intenzione con un bottino di 7 punti. Se Romanò è più
falloso del giorno precedente, ecco Michieletto e Lavia sfoggiare tutto il loro
talento in prima come in seconda linea, ma sono soprattutto Russo e Galassi a
spingere come forsennati e a chiudere con 15 punti a testa fra attacchi, muri e
ace.
Nel terzo match De Giorgi si affida
sempre ai fantastici 7 e ancora una
volta è il muro a scavare il divario netto con gli sloveni con ben 14 block in tre soli set e un Lavia
che si prende tutta la scena. Giannelli continua ad alternare gioco veloce
laterale con pipe e primi tempi grazie anche ad uno Scanferla ottimo direttore
d’orchestra della seconda linea azzurra.
Nell’ultimo match contro l’imbattuto
Giappone viene fuori il capolavoro di questo gruppo che non si innervosisce
davanti alle difese nipponiche e al loro gioco fantasioso, ma rimane
concentrato e sempre sostenuto da un muro invalicabile trova nel trio laterale
l’arma in più per spegnere gli ardori di Ishikawa e Nishida. Positivo anche
l’ingresso di Rinaldi che si fa trovare subito pronto e sfrutta alla grande
l’occasione concessagli.
Sorprendente comunque questo
Giappone, che seppur facilitato da un calendario non impossibile sembra, sotto
la guida di coach Blain, aver fatto un ulteriore step di crescita. Peccato solo
per i due centrali, ancora troppo leggeri a muro a questi livelli.
In conclusione, e in attesa delle
Final eights di Danzica, si confermano top team gli Usa e la Polonia insieme ai
nostri Azzurri, piace la solita combattiva Argentina di De Cecco mentre lascia
più di qualche dubbio un Brasile che in pieno ricambio generazionale sembra non
aver ancora raggiunto quella mentalità vincente che ha caratterizzato i
verdeoro per oltre un ventennio.
Gli sloveni stringono i denti e si
qualificano, ma da Mozic e compagni mi aspettavo qualcosa in più; trema e
rischia grosso la Francia di Giani che dopo le prime due tappe disastrose
richiama Ngapeth e centra una qualificazione last second ai danni di una Serbia
involuta e senza un vero leader in attacco.
Di Paolo Cozzi
(Fonte: volleynews.it)
domenica 23 ottobre 2022
Superlega 2022/2023: 4° giornata andata
Nell'anticipo la
spunta Taranto al quinto set
Loeppky e soci si
impongono 2-3 (25-17, 17-25, 25-23, 22-25,13-15) in rimonta dopo due ore e
mezza di dura lotta nel Palazzetto di Verona
VERONA-
Nell'anticipo della quarta giornata il tie break sorride alla Gioiella Prisma
Taranto che dopo due ore e mezza di durissima battaglia supera il trasferta la
WithU Verona per 2-3 (25-17, 17-25, 25-23, 22-25, 13-15) conquistando due punti
preziosissimi per la propria classifica.
I rossoblù sono
riusciti a fermare l’opposto russo Sapozhkov che nei primi parziali ha fatto il
bello e cattivo tempo, con un gioco che non ha lasciato scampo ai rossoblù
grazie anche ad un brillante Magalini che ha dato equilibrio agli scaligeri. Ma
gli attaccanti ionici non hanno ceduto e con grande grinta e determinazione, e
con un sontuoso Antonov, che ha messo a terra i palloni scottanti (18 punti) e
un Loeppky silenzioso che cresce poco a poco durante il match (20 punti) hanno
fatto proprio il tie break. Super anche uno Stefani, mai pago, che non ha
sfigurato al cospetto del formidabile bomber russo realizzando 21 punti.
La Withu Verona
parte con Raphael-Sapozhkov in diagonale, al centro Mosca e Cortesia, in posto
4 Mozic e Keita, libero Gaggini.
La Gioiella
Prisma Taranto schiera la diagonale Falaschi-Stefani, al centro
Alletti-Larizza, in posto 4 Antonov e Loeppky, libero Rizzo.
La Gioiella
parte bene portandosi avanti 5-6 con buone soluzioni di Stefani e Antonov. Con
un ace di Keita però la Withu ribalta, 7-6, poi Sapozhkov firma l’8-7. Alletti
in primo tempo riporta la parità 8-8. L’errore di Loeppky in attacco vale il
10-8. Sapozhkov viene murato e la Gioiella aggancia di nuovo 10-10. E’ un punto
a punto, poi Sapozhkov fa ace per il 14-12, Stefani viene murato e Verona
allunga 15-12. Sul servizio del russo, Keita allunga 16-12. Sapohzkov allunga
ancora e firma il 18-13, poi ace di Keita decreta il 19-13. Stefani firma il
20-15ma viene poi murato per il 22-15. Il gap è ampio, Loeppky sbaglia il
servizio e Verona si aggiudica il primo set 25-17.
Nel secondo set
Taranto si porta subito avanti 3-7 con un ace di Stefani, ma Verona si riporta
vicino, con un Keita per larghi tratti incontenibile. Ma Taranto ne ha di più:
Loeppky fa mani out e allunga 6-12. Viene murato Sapozhkov per il 6-13, poi
Mozic spara out e nel punto successivo Raphael sbaglia il palleggio per il 6-15,
mister Stoytchev chiama time out. Al rientro Keita firma il 7-15 in pipe. Entra
Magalini su Mozic. Keita viene murato per il 7-17. Pipe di Loeppky per l’8-18.
Ancora Loeppky a terra per l’11-22. Larizza in primo tempo, 12-23, un acuto di
Mosca in primo tempo permette di rosicchiare un punticino a Verona, 13-23. Poi
Stefani piazza out e Verona si avvicina ancora un po’ e si porta sul 15-23.
Stefani passa per il 15-24, poi Magalini in pipe firma il 16-24. Stefani
attacca out 17-24. Larizza chiude in primo tempo 17-25.
Parte forte
Verona nel terzo set e si porta 9-6. Keita firma l’11-7, Falaschi tiene vivo
con un pallonetto di prima intenzione e conquista l’11-8. Saspozhkov allunga
13-11. Buona serie al servizio di Sapozhkov per il 15-11. Antonov firma il 15-13
e il 15-14. Ace di Loeppky e la Gioiella impatta 15-15. Antonov tiene la parità
per il 16-16. Antonov sorpassa 17-18. Stefani passa per il 18-19. Antonov fa
ace per il 18-20. Loeppky con un tocco sul muro firma il 21-22. Ma Verona non
cede e firma il 22-22. Stefani attacca out per il 23-22. Magalini fa mani out
24-22. Stefani firma il 24-23. Magalini mette a terra il 25-23.
Punto a punto
nel quarto set, che vede Verona andare avanti 8-7, ma la Gioiella Prisma non
molla, e mantiene la parità con una pipe di Antonov. Il punto a punto prosegue
e Verona si porta sul 14-13. Mozic viene murato da Stefani per il 14-15, poi
Sapozhkov spara out e mister Stoytchev chiama time out. Al rientro la Gioiella
allunga ancora trascinata da Stefani 14-18. Ma Verona mai doma mette a terra il
17-20, poi Stefani in parallela conquista il 17-21, viene murato Antonov per il
19-21. Grozdanov per il 20-21. Un contrasto a rete decreta il 20-22 per i
rossoblù. Alletti mette a terra il 21-23. Grozdanov batte out poi Sapozhkov schiaccia
out per il 22-25.
Tie-break
caldissimo in cui tutti gli attaccanti non si risparmiano, si porta subito
avanti Taranto con Antonov. Alletti in primo tempo per il 2-3. Mozic tiene
botta 3-3. Ma Antonov mani out sistema ogni pallone difficile. Stefani per il
5-6,poi Mozic spara out. Ace di Loeppky e si va al cambio campo 6-8. Stefani
attacca out e Antonov poi si rifà con una bella diagonale 9-10. Magalini ancora
a terra, ma poi Antonov porta la Gioiella ancora avanti, 10-11. Loeppky però
sbaglia l’attacco e Verona ribalta 11-12. Zic attacca out per il 12-13, poi una
doppia di Grozdanov decreta il 12-14. Antonov in diagonale chiude i giochi
13-15.
I PROTAGONISTI-
Radostin
Stoytchev (Allenatore WithU Verona)- « Abbiamo perso la partita perché non
abbiamo giocato come avremmo voluto. Il punto contestato ha inciso, ma non è la
ragione per cui abbiamo perso. Dovevamo impostare la partita in modo diverso
nel quarto set e ci siamo incastrati nel cambio palla con le battute ibride. La
gioventù e l’inesperienza non ci permette di gestire alcune situazioni al
meglio. Nel cambio palla le statistiche sono basse e certificano le mancanze
che abbiamo in questo momento. Dobbiamo lavorare tanto sulla tecnica, ma
soprattutto gestire situazioni semplici ».
Vincenzo Di
Pinto (Allenatore Gioiella Prisma Taranto)- « Bisogna fare i complimenti a
questa squadra perché c’era una differenza fisica enorme e bisognava giocare di
squadra, ho chiuso la preparazione dicendo che sarebbe stato un match tra
Ulisse e Polifemo, bisognava giocare di astuzia e cosi abbiamo fatto, loro
hanno fatto valere i centimetri ma noi abbiamo avuto testa, tecnica e pazienza
e abbiamo tenuto un ritmo alto ».
IL TABELLINO-
WITHU VERONA –
GIOIELLA PRISMA TARANTO 2-3 (25-17, 17-25, 25-23, 22-25, 13-15)
WITHU VERONA:
Vieira De Oliveira 0, Mozic 13, Mosca 6, Sapozhkov 22, Keita 12, Cortesia 4,
Gaggini (L), Zanotti 0, Spirito 0, Grozdanov 3, Magalini 10. N.E. Bonisoli,
Jensen. All. Stoytchev.
GIOIELLA PRISMA
TARANTO: Falaschi 1, Loeppky 20, Larizza 7, Stefani 21, Antonov 17, Alletti 8,
Pierri (L), Cottarelli 0, Rizzo (L), Andreopoulos 0. N.E. Ekstrand, Gargiulo.
All. Di Pinto.
ARBITRI: Braico,
Pozzato.
NOTE – durata
set: 23′, 25′, 32′, 30′, 20′; tot: 130′.
MVP: Marco
Falaschi (Gioiella Prisma Taranto)
Spettatori: 1877
Nelle tre
partite pomeridiane i Block Devils continuano la marcia vincente in testa
espugnando Padova, la Vero Volley ferma Civitanova, la squadra di Lorenzetti
fatica ma batte Cisterna
La quarta
giornata ha proiettato sola in vetta la Sir Safety Susa Perugia, che con la
vittoria di Padova ha centrato il quarto successo pieno di fila. Cade invece la
Top Volley Cisterna ma lotta fino all’ultima palla sul campo dell’Itas Trentino
che vince al tie break. Nell’altra partita del pomeriggio risorge la Vero Voley
Monza, al primo successo stagionale, che spazza via un’indecifrabile Cucine
Lube Civitanova. Nell’anticipo odierno l’Allianz Milano ha espugnato i Pala
Panini al quinto set. Negli anticipi di ieri vittorie in trasferta della Gas
Sales Bluenergy Piacenza in casa dell’Emma Villas Aubay Siena e della Prisma
Gioiella Taranto al tie break nel palazzetto delle WithU Verona.
PALLAVOLO PADOVA
- SIR SAFETY SUSA PERUGIA-
Cala il poker la
Sir Safety Susa Perugia! I Block Devils espugnano la Kioene Arena superando in
quattro set ed in rimonta i padroni di casa della Pallavolo Padova e volano
solitari in vetta alla classifica a punteggio pieno.
Prestazione in
crescendo quella degli uomini di coach Anastasi che escono da un primo set
difficile e con poco ritmo, per merito anche di un’ottima Padova, facendo
salire i giri del motore in particolare al servizio ed a muro e trovando nelle
proprie tante bocche da fuoco dei terminali infallibili in contrattacco.
Lo raccontano
bene i numeri della sfida nei quali Perugia fa meglio di Padova sia dai nove
metri (8 ace contro 5) che in attacco (60% contro 46% di efficacia), ma
soprattutto scavando il solco a muro dove i bianconeri di Perugia vanno a segno
12 volte contro lo 0 nella casella dei bianconeri di Padova.
Giannelli
gestisce bene il gioco offensivo dei suoi a manda tutti e cinque gli attaccanti
in doppia cifra. Best scorer un Rychlicki sugli scudi (23 punti, 2 ace, 4 muri
ed il 71% in attacco), Mvp un Solè da 12 palloni vincenti ed il 91% in primo
tempo. 14 di Plotnytskyi, 10 di Flavio (con l’89% sotto rete) e 11 di Semeniuk
(con 5 ace) completano il quadro con il consueto Colaci (in campo dal secondo
set per Piccinelli) a dare solidità in seconda linea.
Si alzano i
ritmi ora per Perugia che martedì torna prontamente al lavoro in vista della
sfida di giovedì sera a Civitanova, anticipo dell’undicesima di andata.
Partenza forte
di Padova con Takahashi (3-1). Volpato va a segno in primo tempo (7-4). Ace di
Rychlicki (7-6). Semeniuk chiude il contrattacco della parità (9-9). Due in
fila (attacco ed ace) di Petkovic, poi Saitta (12-9). Petkovic chiude il
contrattacco e Padova aumenta le distanze (17-13). Perugia ci prova con il
maniout di Plotnytskyi (22-20). Takahashi trova la riga laterale in
contrattacco e porta Padova al set point (24-20). Sempre il giapponese chiude
il parziale (25-21).
Parte con un
altro piglio Perugia nel secondo set con Colaci al posto di Piccinelli. Il muro
di Solè vale l’1-5. Ace di Plotnytskyi (2-7). Muro vincente di Giannelli, poi
out Petkovic (3-10). Flavio è incisivo in primo tempo, Rychlicki piazza il muro
vincente (6-14). Ancora il lussemburghese, poi muro di Plotnytskyi (7-17).
Sempre Rychlicki (9-19). Il muro a tre perugino ferma Petkovic e Perugia arriva
al set point (12-24). Chiude subito l’ace di Semeniuk (12-25).
Si riparte con
il contrattacco di Plotnytskyi (1-3). Solè perentorio in primo tempo (3-6).
Muro vincente di Rychlicki (6-11). Plotnytskyi trova il varco nel muro patavino
(7-13). Petkovic trova il break con due contrattacchi vincenti, poi ace di
Asparuhov (12-14). Padova rientra pienamente nel set (14-15). Perugia riparte
con la contesa vincente di Rychlicki (16-19). Triplo ace di Semeniuk (16-22).
Padova però non molla di un centimetro (19-22). Chiude il primo tempo Flavio (19-23).
Plotnytskyi in contrattacco porta Perugia al set point (19-24). Chiude subito
Solè (19-25).
1-4 in avvio di
quarto parziale con il muro di Plotnytskyi. Muro anche per Solè (2-6).
Pallonetto millimetrico di Semeniuk (2-7). Ace di Takahashi (4-7). Plotnytskyi
in pipe mantiene le tre lunghezze di vantaggio (8-11). Padova torna a -1 con il
contrattacco di Takahashi (11-12). Ace di Rychlicki con l’aiuto del nastro
(12-15). Rychlicki mette la diagonale stretta (15-19). Flavio vola al centro
poi ace di Semeniuk (16-21). Ace di Petkovic (18-21). Sempre Flavio per le vie
centrali, poi contrattacco di Rychlicki (18-23). Fuori Crosato, match point
Perugia (18-24). Plotnytskyi porta altri tre punti alla classifica dei Block
Devils (18-25).
I PROTAGONISTI-
Francesco
Zoppellari (Pallavolo Padova)- « C’è un po’ di rammarico perché siamo partiti
bene, poi la loro forza è uscita. Nel terzo e nel quarto set forse avremmo
potuto fare qualcosa in più, ma con squadre come Perugia se non sfrutti le
poche chance che hai vieni punito ».
Sebastian Solè
(Sir Safety Susa Perugia)- « È stata una partita sofferta, soprattutto
all’inizio. Sapevamo che loro giocano molto bene in particolare in casa. Sono
partiti forte, poi siamo cresciuti, abbiamo avuto pazienza e pian piano la
partita è cambiata con noi che abbiamo avuto costanza nel fare il nostro gioco
».
IL TABELLINO-
PALLAVOLO PADOVA
– SIR SAFETY SUSA PERUGIA 1-3 (25-21, 12-25, 19-25, 18-25)
PALLAVOLO
PADOVA: Saitta 1, Desmet 3, Volpato 5, Petkovic 15, Takahashi 16, Crosato 5, Zenger
(L), Asparuhov 4, Canella 0, Zoppellari 0, Gardini 1. N.E. Lelli, Guzzo,
Cengia. All. Cuttini.
SIR SAFETY SUSA
PERUGIA: Giannelli 2, Semeniuk 11, Resende Gualberto 10, Rychlicki 23,
Plotnytskyi 14, Solé 12, Colaci (L), Ropret 0, Russo 0, Piccinelli (L). N.E.
Herrera Jaime, Cardenas Morales, Mengozzi, Leon Venero. All. Anastasi. ARBITRI:
Giardini, Boris.
NOTE – durata
set: 29′, 23′, 29′, 28′; tot: 109′.
MVP: Sebastian
Solé (Sir Safety Susa Perugia)
Spettatori:
3.507
VERO VOLLEY
MONZA - CUCINE LUBE CIVITANOVA-
Notte magica per
la Vero Volley Monza, capace di portarsi a casa la prima vittoria della
stagione in SuperLega Credem Banca 22/23 contro una delle squadre più ostiche
del campionato: i campioni d’Italia in carica della Cucine Lube Civitanova.
All’Arena finisce 3-0 per la formazione di Eccheli, in grado di sfornare una
performance straordinaria e riprendere un cammino iniziato in salita con tre
sconfitte, di cui una al tie-break, nelle prime tre uscite. L’aria delle grandi
imprese la si respira fin dalle prime battute, quando la nuova diagonale (già
rodata con la nazionale tedesca) Zimmermann-Grozer gira a meraviglia. Il
vantaggio nella metà del parziale (16-12) fa ben sperare la formazione
brianzola, solida a muro (12 finali, di cui 4 di Maar e 2 a testa di Galassi,
Grozer, Davyskiba e Di Martino). Zaytsev e Yant vanno a bersaglio, ma i
cucinieri soffrono troppo la battuta della Vero Volley, devastante nelle figure
di Maar, Grozer, Di Martino e Davyskiba. Vinto il primo gioco, anche il secondo
si apre con Monza avanti, nonostante un maggiore equilibrio fino alla metà. I
padroni di casa sono più pimpanti ed affamati, mentre Civitanova manca nello
sprint per riaprirla. Blengini tenta la carta Nikolov ma, a parte qualche
sparuto tentativo di rimonta guidato dal solito Zaytsev, sono i brianzoli a
fare la voce grossa, aggiudicandosi il gioco ed impattando in maniera
superlativa il terzo, con uno scatenato Maar autore addirittura di 6 ace
(saranno 7 finali, fondamentali per fargli ottenere il premio MVP). Forte del
vantaggio accumulato (21-11), il finale è tutto a tinte blu fino al 25-12 che
regala alla Vero Volley Monza il primo sorriso in assoluto in regular season
contro i marchigiani in 9 stagioni di massima serie.
Eccheli sceglie
Zimmermann in diagonale con Grozer, Galassi e Di Martino al centro, Davyskiba e
Maar schiacciatori e Federici libero. Blengini risponde con De Cecco in regia,
Zaytsev opposto, Anzani e Chinenyeze centrali, Bottolo e Yant bande e Balaso
libero. Parte bene la Vero Volley, con Grozer e l’ace di Maar a regalare il
break, 4-2. Il primo tempo di Di Martino e l’ace di Zimmermann coincidono con
il più tre Monza, 7-4, ma Bottolo e la battuta vincente di De Cecco riportano
la Cucine Lube a meno uno, 7-6. Di Martino è scatenato dal centro, con
Zimmermann bravo a servirlo, ma anche Maar è lucido a muro (su Bottolo) e Monza
torna sul più tre, 9-6. Zaytsev a bersaglio, ma Maar e Grozer (ace) sono
caldissimi: Vero Volley avanti 12-8 e Blengini chiama time-out. Zaytsev e
Chinenyeze tengono incollata la Cucine Lube, ma la Vero Volley è concentrata e
Galassi dal centro piazza il 14-10. Grozer martella forte, Zaytsev non è da
meno, ma sempre padroni di casa avanti 16-14. Maar mura Zaytsev, bravo a
rifarsi prontamente, ma Grozer piazza un lungolinea favoloso, spingendo i suoi
sul 19-16. Mini break dei cucinieri con Yant e Zaytsev (bella giocata di De
Cecco di nocche, dopo una bella difesa dei suoi), 19-18, ed Eccheli chiama
time-out. Nikolov spara out in battuta, Zimmermann fa il contrario e Monza vola
sul 22-19. Dopo il time-out di Blengini arriva un diagonale spettacolare di
Grozer che vale il 23-19 dei padroni di casa. Di Martino dal centro e Maar con
la slash regalano il parziale ai brianzoli, 25-20.
Alla ripresa
stessi interpreti di inizio gara. Subito break Vero Volley con due lampi di
Galassi dopo l’errore in battuta di Bottolo ed il muro di Maar su Zaytsev, 4-0.
Maar a bersaglio, poi errore di Grozer da posto due e muro di De Cecco su Maar
ed ace di Zaytsev: 5-4 Vero Volley ma Eccheli chiama time-out. L’errore di
Grozer dopo l’errore di Galassi dai nove metri coincidono con la parità (7-7),
ma il primo tempo di Di Martino e l’errore di Yant valgono il più due monzese,
9-7. Grozer sale in cattedra con delle giocate favolose: due mani e fuori dopo
un pallonetto vincente portano la Vero Volley sul 12-9 e Blengini chiama
time-out. Dentro Nikolov per Bottolo tra le file della Cucine Lube, con
Davyskiba che martella bene in pipe e Grozer dai nove metri (14-10 Monza).
Diversi errori per parte al servizio accompagnano il gioco sul 16-13, poi
Grozer a segno per i lombardi, Nikolov per i marchigiani e Anzani che mura
Davyskiba: 17-15 Vero Volley ma time-out Eccheli. Fase cruciale del set, con i
campioni d’Italia in carica sempre in agguato (18-16). Monza però è davvero in
giornata: Maar gioca bene il mani e fuori, Grozer mura Yant e la Vero Volley va
sul 20-17, costringendo Blengini al time-out. Alla ripresa del gioco Galassi a
segno dal centro, poi doppia di Zimmermann, muro di Chinenyeze su Maar e meno
uno Civitanova, 21-20. Mani e fuori di Maar, con Blengini che rimanda dentro
Bottolo per Nikolov, poi giocata di Yant ma errore di Zaytsev: 23-21 Vero
Volley. Grozer non sbaglia dopo la giocata di Zaytsev, 24-22, ma Bottolo è
chirurgico per il meno uno Civitanova. Grozer regala il set ai suoi, 25-23.
Nel terzo set
Nikolov al posto di Yant unica novità in campo rispetto agli stessi undici del
primo e secondo set. Altra partenza da favola della Vero Volley, capace con il
servizio (anche due ace di Maar) di costruire un muro solido e un contrattacco
efficace: 6-2 e time-out Blengini. Alla ripresa del gioco ancora ace di Maar,
pallonetto di Davyskiba e allungo monzese 9-2. Zaytsev interrompe la serie
paurosa di Maar, ma Galassi schiaccia forte dal centro (10-3 Vero Volley). Di
Martino, poi Anzani per due volte (muro su Grozer) ma sempre Monza in
vantaggio, 14-6, grazie ai lampi di Davyskiba, Maar e ancora Di Martino (muro
su Anzani). Grozer prima va a segno da posto due e poi agevola con un servizio
fortissimo la slash di Galassi per il 17-8 Vero Volley. Ancora Grozer, poi due
ace di Maar e monzesi che viaggiano sul velluto, portandosi sul 20-9. Yant e
Zaytsev tentano di dare una scossa alla Cucine Lube, 20-11 ed Eccheli chiama
time-out. Davyskiba a segno per due volte, intervallato dall’ace di Zimmermann,
ed è 24-12 per i monzesi, che vanno a chiudere grazie all’invasione a muro di
Yant, 25-12 e 3-0.
I PROTAGONISTI-
Stephen Maar
(Vero Volley Monza)- « Che bella vittoria stasera. Merito del gruppo, della
squadra che si è formata. Ci confrontiamo tanto tra di noi e puntiamo a
crescere. Sappiamo che questo campionato è difficile e che devi far top
performance ogni settimana se vuoi vincere le partite. Dopo le tre sconfitte
subite abbiamo quindi cercato di alzare il nostro livello, a partire
dall’allenamento, e stasera si è visto. Se giochiamo con determinazione,
facendo le cose semplici, possiamo fare grandi cose. Tutti noi possiamo avere
dei momenti up and down, ma se reagiamo di gruppo abbiamo ottime chance di dire
la nostra. Il premio MVP? Lo dedico a Grozer. Lui è fondamentale per il nostro
spogliatoio e anche per me ».
Gianlorenzo
Blengini (Allenatore Cucine Lube Civitanova)- « Prima di parlare di aspetti
tecnici credo che ci sia da ragionare sull’approccio alla partita, cosa di cui
tra l’altro avevamo discusso, e quindi mi assumo pienamente la responsabilità
di quello che si è visto in campo. Da una parte perché eravamo consapevoli del
fatto che dopo la rimonta di Trento c’erano sicuramente delle aspettative più
alte nei nostri confronti, dall’altra perché sapevamo di affrontare un
avversario in difficoltà e ci aspettavamo quindi questa loro aggressività sin
dall’inizio. Nel primo set siamo riusciti a rintuzzare e nel secondo siamo
rimasti agganciati per lunghi tratti, ma è chiaro che loro son partiti più
forte di noi. Questo evidenzia che probabilmente non sono riuscito a toccare i
tasti giusti o comunque a farlo nel modo opportuno. Poi, nel terzo set, siamo
stati sempre in difficoltà e quella è una cosa su cui bisogna ragionare bene
perché sappiamo benissimo che tipo di campionato ci aspetta, ma anche dove
dobbiamo progredire. Prima di tutto nel fatto di non mollare a prescindere.
Tecnicamente stasera Monza ci ha messo molto in difficoltà con la battuta,
costringendoci a faticare oltremodo per chiudere i punti, mentre quando siamo
saliti di tono al servizio non siamo riusciti a essere altrettanto incisivi a
muro. Questa è una squadra che sa di dover lavorare tanto ogni giorno per
progredire, anche individualmente, e trovare i giusti meccanismi. Al di là del
risultato della gara precedente ».
IL TABELLINO-
VERO VOLLEY
MONZA – CUCINE LUBE CIVITANOVA 3-0 (25-20, 25-23, 25-12)
VERO VOLLEY
MONZA: Zimmermann 3, Davyskiba 7, Di Martino 6, Grozer 20, Maar 17, Galassi 9,
Pirazzoli (L), Szwarc 0, Federici (L), Beretta 0, Magliano 0. N.E. Pisoni,
Marttila, Visic. All. Eccheli.
CUCINE LUBE
CIVITANOVA: De Cecco 2, Bottolo 5, Anzani 2, Zaytsev 14, Yant Herrera 8,
Chinenyeze 2, D’Amico (L), Balaso (L), Nikolov 4, Garcia Fernandez 0, Gottardo
1. N.E. Ambrose, Diamantini, Sottile. All. Blengini.
ARBITRI: Cerra,
Cesare.
NOTE – durata
set: 28′, 29′, 25′; tot: 82′.
MVP: Stephen
Marr (Vero Volley Monza)
Spettatori: 2425
ITAS TRENTINO -
TOP VOLLEY CISTERNA-
Torna alla
vittoria l’Itas Trentino, reduce dalla sconfitta interna contro Civitanova
nell’anticipo della 5a giornata, ma per superare l’imbattuta Top Volley
Cisterna sono stati necessari cinque combattutissimi set che hanno dimostrato
la bontà della squadra di Soli, uscita dal campo a testa altissima, e la
crescita progressiva di Michieletto e comapagni che oggi hanno potuto contare su un Kaziyski
strepitoso (30 punti e MVP del Match). Per i pontini Dirlic (27 punti) e
Sedlacek (22) hanno disputato un match di eccellente livello.
Inizio set punto
a punto, Sedlacek protagonista della prima parte tra i bianco blu, riesce a
superare di potenza gli avversari, 8-7. Dirlic prende di sorpresa Michieletto e
con un pallonetto trova il punto della parità, poi arriva il vantaggio grazie
all’errore di Lisiniac, 9-10. Trento è distratta, Cisterna ne approfitta
portandosi avanti più tre con un muro di Rossi su Michieletto, 13-16. Forbice a
più quattro con Kaliberda che chiude la porta in faccia a Michieletto,
Lorenzetti chiama il secondo time out, 14-18. La Top Volley mantiene il
vantaggio grazie a Rossi che mette a terra la palla del 17-21. Sedlacek allunga
in pipe, 18-23. Scambio lunghissimo a cui mette fine Dirlic, 20-24, dentro
Staforini che chiude il primo parziale con un ace, 20-25. Perfetto equilibrio inizio
secondo set, 7-7. I trentini provano a staccare gli avversari portandosi avanti
più due con Lavia, risponde Dirlic con una diagonale potentissimo, 8-9. Trento
trova il massimo vantaggio di partita con il più quattro firmato Kaziyski, che
riprende il servizio, 13-9. Cisterna in confusione, coach Soli chiama il
secondo time out dopo un ace di Lisiniac che porta l’Itas avanti 17-11.
Baranowic per Zingel, mani out di Lavia, 20-14. Otto palle set per i padroni di
casa, dopo due occasioni sprecate, chiude Michieletto, 25-18, tutto da rifare
al BLM Group arena. Avvio spinto per Cisterna, doppio Zingel, poi Sedlacek e
Dirlic, 1-4, coach Lorenzetti chiama time out. Primo tempo efficace di Andrea
Rossi seguito dalla diagonale potente di Dirlic, 4-8. Baranowicz serve in
ginocchio Sedlacek che non sbaglia, nell’azione successiva mette a segno un
ace, 12-16. Podrascanin trova il pareggio con un muro, 18-18. Cisterna torna a
più due con il muro di Zingel su Kaziyski, 18-20. Cavuto mette a segno il punto
che permette a Trento di agganciare per la terza volta la Top Volley, 22-22.
Dzavoronok ferma la corsa pontina 24-24, poi Kaziyski sfonda il muro a tre
pontino e trova il primo vantaggio per Trento nel terzo set, 25-24. Kaliberda
ribalta la situazione con un ace, 28-29. L’Itas torna in vantaggio con Kaziyski
dopo uno scambio lunghissimo, 30-29. Chiude Trento 35-33. Parte forte Trento
nel terzo set che si porta a più quattro con Dzavoronok, 8-4. Aggancio
riuscito, Cisterna trova il pareggio con Sedlacek, 12-12. Sorpasso con Bayram
ben servito da Baranowicz, 13-14. Baranowicz mura Dzavoronov, la Top Volley
mantiene il vantaggio, 18-19. Quattro palle set per Cisterna che chiude il set
con Bayram, 21-25. Tie break decisivo,
Trento fatica a tenere il passo dei pontini che sono meglio organizzati, Lavia
trova il punto del vantaggio che vale il cambio campo, 8-7. Ace di capitan
Baranowicz ed è pareggio, 9-9. Partita combattutissima, prima palla match per
Trento annullata da Sedlacek, 14-13, poi Podrascanin chiude l’incontro, 15-13.
I PROTAGONISTI-
Matey Kaziyski
(Itas Trentino)- « La cosa importante per noi era vincere e uscire da questa
serie di sconfitte. Ci siamo riusciti e dobbiamo essere contenti, anche se
sappiamo perfettamente di non aver espresso un gioco continuo. Sono due punti
meritati ma possiamo fare meglio ».
Fabio Soli
(Allenatore Top Volley Cisterna)- « Andiamo via da un palazzetto importante con
un punto, consapevoli che ce lo siamo guadagnati per muovere la classifica e
andare avanti al fine di raggiungere il nostro obiettivo, cioè la salvezza.
Usciamo da questo campo con la convinzione di poter tenere testa alle grandi.
Quando ci si presentano le occasioni ne dobbiamo approfittare, abbiamo i mezzi
per impensierire anche una big come Trento ».
IL TABELLINO-
ITAS TRENTINO –
TOP VOLLEY CISTERNA 3-2 (20-25, 25-18, 35-33, 21-25, 15-13)
ITAS TRENTINO:
Sbertoli 2, Michieletto 10, Podrascanin 6, Kaziyski 30, Lavia 22, Lisinac 9,
Nelli 0, Dzavoronok 9, Laurenzano (L), Cavuto 3. N.E. Pace, Berger, Depalma,
D’Heer. All. Lorenzetti.
TOP VOLLEY
CISTERNA: Baranowicz 2, Kaliberda 10, Zingel 9, Dirlic 27, Sedlacek 22, Rossi
6, Staforini (L), Catania (L), Mattei 0, Bayram 8, Gutierrez 0. N.E. Martinez,
Zanni. All. Soli.
ARBITRI:
Piperata, Puecher.
NOTE – durata
set: 26′, 27′, 44′, 30′, 19′; tot: 146′.
MVP: Matey
Kaziyski (Itas Trentino)
Spettatori: 2354
Il tie break
sorride a Milano, Modena ko
La squadra di
Giani, due volte in vantaggio si fa rimontare e battere 2-3 (26-24, 21-25,
25-21, 23-25, 14-16) dalla formazione meneghina trascinata da un super Patry
autore di 21 palloni vincenti
MODENA – Grande
prova dell’Allianz Powervolley che, nella quarta giornata del girone di andata
di campionato, espugna il PalaPanini e trova il terzo successo consecutivo
della stagione. Prova d’orgoglio e di sostanza per i ragazzi di coach Piazza
contro gli avversari di giornata della Valsa Group Modena per 2-3 con i
parziali 26-24, 21-25, 25-21, 23-25, 14-16, che raccontano di quel carattere
tipico recuperato dalla squadra e tipico dell’allenatore e del gruppo, in due
ore e venti al cardiopalma.
Salgono a quota
7 punti in classifica di Piano e compagni che ritrovano la vittoria al
PalaPanini (non succedeva dalla stagione 2020/2021) il che rende tutto ancora
più speciale. Il match si chiude in 5 set in 2 ore e 20 di gioco, con Milano
che si porta a casa la posta in palio e si prende temporaneamente il quarto
posto. Guidata da una buona prova di Porro in regia, la squadra di Piazza trova
conferme nel duo Mergarejo-Ebadipour (33 punti in due) e sempre più
interessanti soluzioni nei centrali che portano in dote punti (17 tra Piano,
Loser e Vitelli. Match intenso, con Milano che si lascia sfuggire nel primo set
la possibilità di vincere il parziale avendo accumulato un vantaggio di 5
punti, se non che poi farsi recuperare (da 16-21 a 25-23), con la squadra che
poi ha saputo ritrovarsi nel quarto (23-25).Si chiude così nel migliore dei
modi la settimana per Milano che trova un successo che consentirà alla squadra
di godere di un paio di giorni di meritato riposo prima di proiettarsi alle
nuove sfide delle prossime settimane, a partire da domenica (30 ottobre)
all’Allianz Cloud con Verona.
Equilibrio
composto in partenza, primo allungo del set per Milano: Loser mette in crisi la
ricezione emiliana e conquista il doppio vantaggio 5-7, ma ci pensa Ngapeth ad
azzerare il distacco(7-7). È il servizio di Mergarejo a mettere in crisi
Modena, conquistando il break (8-10). Colpo lungo per il martello cubano,
13-16, poi segue Patry che porta Milano sul 13-17. Sul recupero di Porro, è
Ebadipour ha chiudere l’azione facendo insaccare il pallone nel muro
avversario, obbligando così coach Giani al time out sul punteggio di 16-21.
Accorcia subito le distanze Modena che approfitta di un annebbiamento di Milano
per accaparrarsi punti e portarsi a -1 dai meneghini (20-21). Con sofferenza
Milano ha una palla per chiudere il set, ma Ngapeth rimanda tutto ai vantaggi.
L’invasione di Milano dà la possibilità a Modena di fare suo il parziale e non
si lascia sfuggire l’occasione: Lagumdzija mette la parola fine 24-26.
Lungolinea
vincente in avvio di secondo set di Mergarejo prima e l’errore di Lagumdzija
poi, Milano è in vantaggio 0-2. Equilibrio in avvio di set, Loser in primo
tempo per l’8-10, poi Patry conferma con il suo block out 8-11 e Giani chiama
time out. Sul servizio del centrale argentino, Milano accumula distacco,
ricezione modenese in crisi e ne approfitta Vitelli che mette a terra il suo
primo tempo 9-14. Mantiene il vantaggio di +4 Milano con l’errore di Lagumdzija
in battuta. Ancora una volta Modena però si fa sotto verso il finale di
parziale, commette troppi errori al servizio, lasciando respiro ai meneghini
(18-21). Milano questa volta non si lascia recuperare, e guadagna la
possibilità di chiudere il set con la pipe meravigliosa di Mergarejo (20-24),
Ebadipour viene chiamato in causa da Porro e risponde presente: 21-25.
Parziale, il
terzo, che segna il ritorno di Modena:
gli uomini di Piazza poco efficaci in tutti i fondamentali, consentono a
Modena fin da subito di acquisire e consolidare il vantaggio. +2 Milano sul
monster block di Loser (1-3), passa in vantaggio per la seconda volta nel match
Modena con l’ace di Rinaldi prima, e la diagonale vincente di Ngapeth poi
(6-4). Ingrana Modena, ed è Milano a dover rincorrere questa volta, 10-6 con la
palla corta di Ngapeth. Mergarejo in pipe conquista il punto, 16-13. Non una
grande prestazione in questo parziale per i meneghini che anche al servizio
commettono qualche errore di troppo (6 errori in battuta), e non riescono ad
accorciare le distanze, Krick in primo tempo per il 22-18. Ngapeth si guadagna il set point per i
suoi, ma il doppio fallo di Bonacchi (entrato sul 21-24 con il doppio cambio su
Patry) consegna il set a Bruno e compagni 25-21.
Nel quarto parziale
parte bene Milano con Ebadipour, ma Modena si riporta subito avanti con Krick
(5-3). Non riesce a passare Milano, Modena rifila prima un muro a Porro e poi
ad Ebadipour 9-7. Tocco modenese sull’attacco di Patry (11-11), Lagumdzija
conquista il punto (13-12) e coach Piazza cambia Ebadipour con Ishikawa.
L’opposto turco abbatte la ricezione milanese, rifilando 3 ace di fila (20-16).
Ricuce le distanze Milano con l’errore in attacco di Modena prima, e il
lungolinea di Mergarejo poi (21-20). Milano fa del fondamentale del muro la sua
arma in questo finale di set: prima il capitano Matteo Piano e poi Jean Patry
(21-22). Servizio vincente per l’opposto transalpino che si prende la
possibilità di chiudere il quarto parziale (22-24). Ed è proprio il francese a rimandare
l’esito al tie break, 23-25.
Nel tie break
Matteo Piano mette a terra l’attacco dell’1-2, poi parità con l’attacco out di
Ngapeth (5-5). Cambio campo con il punteggio a favore di Modena 8-7 siglato da
Lagumdzija. Jean Patry prima con la sua potente diagonale, poi con l’ace porta
i suoi in vantaggio 9-12. Errore al servizio per Modena, e Milano si conquista
la possibilità di chiudere il match (11-14), rimanda Milano con Patry che tira
fuori (13-14). Muro di Krick su Ebadipour, si rimanda tutto ai vantaggi. Ci
pensa Vitelli a portare i suoi alla vittoria con la sua palla vorta al
servizio, 14-16.
I PROTAGONISTI-
Andrea Giani
(Allenatore Valsa Group Modena)- « La strada che abbiamo intrapreso è quella
giusta, ma dobbiamo stare dentro ai match e chiuderli quando è ora di
chiuderli, penso alla fine del quarto set. Gollini non era al meglio, ha
giocato Rossini ed è stato bene in campo. Sapevamo che l'inizio non sarebbe
stato facile, sono partite difficili che vanno chiuse quando è ora di chiuderla
».
Jean Patry
(Allianz Powervolley Milano): « È stata una partita incredibile, abbiamo
vissuto tante emozioni, è stato come andare sulle montagne russe. Non abbiamo
mai mollato e si è visto nel quarto set dove eravamo in svantaggio nel
punteggio ma ci siamo ripresi con l’energia e la testa. Abbiamo combattuto
molto, ricordo ancora lo scambio nel quinto set in cui la palla non cadeva mai
e tutti l’abbiamo toccata almeno una volta. Sono molto contento soprattutto
perchè siamo a Modena che è considerata il tempio del volley. Sono orgoglioso
della mia squadra.».
IL TABELLINO-
VALSA GROUP
MODENA – ALLIANZ MILANO 2-3 (26-24, 21-25, 25-21, 23-25, 14-16)
VALSA GROUP
MODENA: Mossa De Rezende 2, Ngapeth 16, Bossi 5, Lagumdzija 28, Rinaldi 9,
Krick 8, Rossini (L), Sala 0, Pope 0, Marechal 2, Stankovic 0. N.E. Gollini,
Salsi, Sanguinetti. All. Giani.
ALLIANZ MILANO:
Porro 0, Ebadipour 15, Loser 6, Patry 21, Mergarejo Hernandez 18, Vitelli 7,
Piano 4, Pesaresi (L), Ishikawa 0, Bonacchi 0, Lawrence 0. N.E. Colombo. All.
Piazza.
ARBITRI:
Florian, Cappello.
NOTE – durata
set: 29′, 31′, 28′, 30′, 23′; tot: 141′.
MVP: Jean Patry
(Allianz Milano)
Spettatori:
3.139
Piacenza domina
a Siena, toscani in piena crisi
Romanò e
compagni si impongono 0-3 (12-25, 19-25, 22-25) al PalaEstra con una
prestazione di altissimo livello. La squadra di Montagnani sempre più ultima
dopo quattro sconfitte consecutive
SIENA- Una Gas
Sales Bluenergy Piacenza in gran spolvero nell'anticipo della 4a giornata di
Superlega, va a vincere al PalaEstra di Siena per 0-3 (12-25, 19-25, 22-25)
dando una notevole prova di forza che certamente restituisce fiducia a tutto
l'ambiente dopo una partenza di campionato difficile. Alla soddisfazione della
squadra di Bernardi fa da contraltare la delusione dei padroni di casa, alla
quarta sconfitta consecutiva, sconsolatamente ultimi a 0 punti. Piacenza ha
messo in luce uno Yuri Romanò in gran spolvero (16 punti e MVP del match) ma al
suo fianco protagonisti di giocate decisive anche Lucarelli e Brizard, mentre
Leal è rimasto ancora ai box in panchina.
Siena comincia
il match con Finoli e Pinali sulla diagonale palleggiatore-opposto, Petric e
Van Garderen in banda, Mazzone e Ricci centrali, Bonami libero. Piacenza parte
con Brizard-Romanò, Lucarelli-Basic, Simon-Caneschi, Scanferla.
Giulio Pinali
inizia con le marce alte ed è subito sfida nella sfida tra lui e Yuri Romanò,
gli opposti delle due formazioni e della Nazionale italiana. Piacenza prova ad
allungare e mette giù ancora con Romanò il punto che vale il 6-8. Il servizio
del team emiliano mette in difficoltà i biancoblu, un attacco di Petric termina
out e così la Gas Sales Bluenergy raggiunge il massimo vantaggio: 8-12. Il
divario si amplia con un bel pallonetto di Lucarelli, una murata vincente di
Romanò e con qualche attacco out dei locali: 8-16. Romanò continua a colpire, è
suo anche il diciottesimo punto dei biancorossi. Dai nove metri Romanò piega la
difesa locale e mette a segno anche l’11-19. Coach Montagnani inserisce
Raffaelli per Petric e poi Pereyra per Pinali.
Romanò va
nuovamente a segno: 11-23. Pereyra mette giù il pallone, il primo set si chiude
sul 12-25 con la murata vincente di Brizard. Molto basso il 26% in attacco
fatto registrare da Siena nel corso del primo set. In battuta Piacenza è già
riuscita a realizzare tre ace (2 di Romanò, 1 di Lucarelli). Sono 9 i punti di
Yuri Romanò nel primo set, da lui chiuso con l’86% in attacco.
Nel secondo set
si vedono sul taraflex grandi giocate di Piacenza anche in fase difensiva.
Petric riesce infine a bucare il team di coach Bernardi dopo uno scambio lungo
e spettacolare: 10-9. Petric trova il varco giusto e colpisce ancora. Piacenza
mette la testa avanti quando Brizard si mette in proprio e infila il punto che
vale l’11-12. Piacenza allunga poggiandosi su Lucarelli e Simon, che danno
spettacolo: 14-18 in favore del team ospite. Siena cerca di rientrare e di
recuperare con il muro vincente di Daniele Mazzone su Yuri Romanò: 18-20. Bella
la pipe chiusa da Maarten Van Garderen (19-21). Lucarelli mura Van Garderen ed
è +4 per Piacenza: 19-23. Brizard innesca bene al centro Caneschi che tocca
delicatamente per un altro punto break del team ospite. Van Garderen manda out
la schiacciata, il secondo set termina sul 19-25.
Nel terzo
parziale si arriva sulla parità sul 9-9 con la murata di Romanò su Petric.
Dentro Biglino, che mette giù un bel punto. Poi è ancora Lucarelli-show: ace
dello schiacciatore di Piacenza (10-11). Basic ha la meglio del muro a tre
senese (11-12). Caneschi mura Pinali per il punto dell’11-13. Bravo Biglino a
sbarrare la strada a Yuri Romanò: 15-16. Servizio vincente di Giulio Pinali:
19-20. Simon dai nove metri colpisce: 19-22. L’intesa Brizard- Romanò produce
un’altra grande giocata, così Piacenza è ad un passo dalla vittoria del match:
20-23. Pinali bene in diagonale: 21-23. È Romanò a chiudere il set sul 22-25.
I PROTAGONISTI-
Van Garderen
(Emma Villas Aubay Siena)- « Serve maggiore serenità, abbiamo commesso troppi
errori e subìto troppe murate. Abbiamo numeri troppo bassi nel nostro attacco,
dobbiamo assolutamente migliorare il nostro gioco e la nostra intesa. Piacenza
ha battuto molto bene, noi abbiamo subìto qualche ace di troppo ma il loro
livello di battuta è stato alto. In certe situazioni dovevamo essere più
decisi, se così non è diventa molto dura ».
Yuri Romanò (Gas
Sales Bluenergy Piacenza)- « Vincere qua a Siena non è mai facile, ci siamo
riusciti e lo abbiamo fatto bene. Ci eravamo detti di aggredire subito i nostri
avversati e così abbiamo fatto, sì la squadra è in crescita ma c’è ancora tanto
da lavorare ».
IL TABELLINO-
EMMA VILLAS
AUBAY SIENA – GAS SALES BLUENERGY PIACENZA 0-3 (12-25, 19-25, 22-25)
EMMA VILLAS
AUBAY SIENA: Finoli 1, Van Garderen 7, Ricci 2, Pinali 11, Petric 3, Mazzone 6,
Raffaelli 0, Bonami (L), Pereyra 1, Biglino 3, Pinelli 0. N.E. Pochini,
Ngapeth. All. Montagnani.
GAS SALES
BLUENERGY PIACENZA: Brizard 3, Santos De Souza 10, Simon 9, Romanò 16, Basic 9,
Caneschi 6, Scanferla (L). N.E. Hoffer, Alonso, Recine, De Weijer, Cester,
Leal, Gironi. All. Bernardi.
ARBITRI: Canessa,
Simbari.
NOTE – durata set: 25′, 32′, 33′;
tot: 90′.
Mvp: Yuri Romanò (Gas Sales
Bluenergy Siena)
Spettatori:
1.236.
LA CLASSIFICA-
Sir Safety Susa
Perugia 9, Top Volley Cisterna 9, Cucine Lube Civitanova 9, Gas Sales Bluenergy
Piacenza 7, Allianz Milano 5, WithU Verona 5, Gioiella Prisma Taranto 5, Itas
Trentino 5, Pallavolo Padova 4, Valsa Group Modena 4, Vero Volley Monza 1, Emma
Villas Aubay Siena 0.
1 incontro in
più: Cucine Lube Civitanova, Gas Sales Bluenergy Piacenza, WithU Verona,
Gioiella Prisma Taranto, Itas Trentino, Emma Villas Aubay Siena.
(Fonte:
Tuttosport.com)
venerdì 14 ottobre 2022
Mondiali Femminili: un super Brasile ferma l'Italia in semifinale
In finale va la squadra di Ze Roberto
che ci supera 1-3 (23-25; 25-22; 24-26; 19-25). Le azzurre lottano alla pari
per tre set poi si arrendono davanti alla potenza in attacco e a muro delle
verdeoro che sfideranno la Serbia. Egonu e compagne per il terzo posto con gli
Usa
APELDOORN (OLANDA)- Il sogno mondiale
svanisce contro il Brasile in semifinale. La squadra di Ze Roberto si impone
per 1-3 (23-25; 25-22; 26-24; 19-25) alle azzurre al termine di una partita
equilibrata per tre set ma che poi ha visto le verdeoro, impeccabili in ogni
fondamentale, prendere il sopravvento nel quarto set quando le azzurre hanno
anche accusato psicologicamente il set point sbagliato nel terzo da Paola
Egonu. Vittoria meritata per le brasiliane ma probabilmente stasera non abbiamo
visto l'Italia migliore. Peccato, resta il rimpianto di essere andati vicino
alla grande impresa ed averla vista svanire ad un passo. Onore però al Brasile
che sabato contenderà alla Serbia la medaglia d'oro. Per l'Italia la finale di
consolazione contro gli Stati Uniti per cercare almeno di salire sul podio.
Mazzanti si affida alla squadra che
ha battuto la Cina nei quarti con Orro in regia, Egonu opposta, Danesi e Lubian
al centro, Bosetti e Sylla di banda, De Gennaro libero. Chirichella,
ristabilita, parte dalla panchina. Nel Brasile nel sestetto Rosamaria
Montibeller promossa da Ze Roberto dopo la partita col Giappone.
La partenza è equilibrata con le due
squadre che mantengono il cambio palla (6-6). Egonu tiene in quota l’Italia ed
Orro si affida al suo opposto che sembra avere la mano calda. Gabi firma il
primo break per le brasiliane(7-9) ma Bosetti con un mani out ci riporta in
pareggio (9-9). Poi quattro punti consecutivi dell’Italia. Un errore di Gabi ci
porta avanti (12-11), allunghiamo con Sylla e con un ace di Bosetti (14-11). Ma
il Brasile ci resta incollato e ci raggiuge con un muro (15-15). Egonu ci
riporta a +2 (19-17). Si procede a strappi, Egonu murata e carioca che ci
sorpassano (20-21). Entra Malinov per Orro per alzare il muro. Un altro muro su
Egonu porta il Brasile a due set point (22-24). Sylla annulla il primo dopo una
difesa di Bosetti. Egonu spara fuori il secondo (23-25). Peccato.
Il Brasile riparte a mille (3-5).
Mazzanti cerca di rinforzare l’attacco inserendo Pietrini al posto di Bosetti.
Formazione verdeoro impeccabile nel cambiopalla, noi commettiamo qualche errore
di troppo (5-8). Lorenne soprattutto ci fa male. Ma l’Italia reagisce col
cuore, Egonu e Pietrini annullano il break ed un muro di Paola ci porta avanti
(10-9). Riandiamo sotto di due (10-12). Un pallonetto di Sylla ci porta in
parità (15-15), Egonu ci porta avanti. Si lotta e si viaggia punto a punto.
Gabi la spara fuori e ci regala due set point (24-22). La chiude Sylla con una
bomba (25-22). Pareggiamo i conti.
Terzo set ancora con le due squadre
che si equivalgono. Recuperiamo subito da 2-4 con Lubian in battuta (un ace)
(4-4). Poi il Brasile, con una monumentale Carol a muro, vola avanti (5-9). Il
nostro livello è leggermente calato rispetto al set precedente. Le ragazze di
Ze Roberto difendono tutto e ricevono in maniera perfetta (8-12). Muro di
Lorenne (14-18). Orgoglio azzurro, torniamo a -1 (19-20). Bosetti in battuta al
posto di Orro. Egonu spara sul muro (21-21). Murone di Anna Danesi siamo avanti
(23-22). Abbiamo il set point Egonu spara fuori la palla per chiuderla (24-24).
Muro di Carol e set point Brasile. Lorenne vanifica la nostra rimonta (24-26).
Il quarto è il set del tutto o niente
con le azzurre sotto 1-2. L’Italia ha accusato il colpo del set precedente. Il
Brasile parte forte (0-4). Il muro carioca ci fa male. Ma il cuore azzurro è
immenso. Recuperiamo con una bomba di Egonu che pettina la riga (6-6). Ma la
squadra di Ze Roberto continua ad andare a mille parziale di 1-10 (7-16). E’ il
break decisivo, molliamo. Gabi e socie, gasatissime, crescono punto dopo punto,
vedono il traguardo vicino e gestiscono le fasi finali sul velluto. Recuperiamo
qualche punto (19-23) ma è tardi. Il muro di Carol completa l’opera (19-25). Il
Brasile va in finale noi giocheremo per il terzo posto.
I PROTAGONISTI-
Davide Mazzanti (Allenatore Italia)-
« Sapevamo che sarebbe stata una partita così, faticosa. Abbiamo avuto le
nostre occasioni per poter girare la partita, poi nel quarto set non siamo
entrati con la lucidità giusta, ho provato a lasciare alle ragazze il tempo di
tornare fuori come avevano fatto nel terzo set, poi il campo ha cominciato ad
essere troppo grande, il parziale è scivolato via velocemente anche perché
forse avevamo perso la consapevolezza di poter stare davanti a loro anche
perché quando facevamo qualcosa di buono sembrava che contro questo Brasile non
fosse mai abbastanza. Questa è la cosa che secondo me ci ha pesato di più e che
non ci ha fatto giocare con le sensazioni giuste. E’ stata una partita
complicata nella quale dovevamo scegliere bene i colpi e invece abbiamo sempre
aspettato troppo. Sarà difficile sabato perché non è la finale che avremmo
voluto giocare; ora abbiamo un po’ di tempo per guardarci in faccia e andare in
campo per fare il nostro ».
Anna Danesi (Italia)- « Non siamo mai
riuscite ad esprimerci come volevamo, ma onestamente quel terzo set nel quale
abbiamo inseguito per lunghi tratti e che comunque poteva portarci in
vantaggio, è stata la chiave di volta della gara. Nonostante tutto abbiamo
avuto la possibilità di farlo nostro, ma poi perdendolo tutto è diventato molto
molto difficile. Loro sono state davvero brave giocando una bella partita,
ancora migliore rispetto a quella della seconda fase e noi al contempo non
siamo mai riuscite a fare quello che volevamo. Non siamo state noi come si vede
di solito; anche giocando male abbiamo rischiato di girare la partita.
Sicuramente l’epilogo è stato brutto e questo ci dispiace molto ».
Marina Lubian (Italia)- « Noi
potevamo fare meglio ma loro oggi hanno fatto una partita ottima, impeccabili
in tutti i fondamentali, per noi è stato molto complicato mettere giù la palla.
Il loro muro è stato formidabile e quando non ci prendevano a muro ci
prendevano in difesa. Il finale del terzo set ci ha penalizzato ma abbiamo
fatto una partita sempre a rincorrere. Tanti meriti a loro. Ormai è andata e
pensiamo alla prossima, il nostro mondiale non finisce qui c’è una partita da
giocare e una medaglia da vincere e non dobbiamo lasciarci andare ».
IL TABELLINO-
ITALIA-BRASILE 1-3 (23-25, 25-22,
24-26, 19-25)
ITALIA: Orro, Bosetti 5, Lubian 8,
Egonu 30, Sylla 17, Danesi 10, De Gennaro (L). Malinov, Pietrini 7. N.e:
Gennari, Nwakalor, Fersino, Bonifacio, Chirichella. All. Mazzanti
BRASILE: Macris 3, Gabi 20, Carol 18,
Lorenne 14, Rosamaria 10, Carol Gattaz 10, Nyeme (L). Roberta, Kisy 2, Pri
Dairot, Natinha (L). N.e: Julia Kudiess, Tainara, Lorena. All. Zé Roberto
ARBITRI: Ozbar (TUR), Myoi (JPN).
Durata Set: 26', 25', 30', 26'.
Italia: 4 a, 9 bs, 6 mv, 20 et.
Brasile: 5 a, 0 bs, 21 mv, 16 et.
(Fonte: Tuttosport.com)
giovedì 13 ottobre 2022
Gabi contro Egonu, sfida stellare: le loro schiacciate valgono la finale
Oggi alle 20 le sorti di Brasile e Italia nelle mani delle
due fuoriclasse che fra qualche settimana giocheranno insieme in Turchia
13 ottobre - APELDOORN (OLANDA)
Sarà la loro ultima sfida da avversarie, fra pochi giorni
infatti, saranno di nuovo assieme, ma come compagne di squadra, con la maglia
del Vakifbank di Istanbul allenato da Giovanni Guidetti. La super-squadra che
nell’ultima stagione ha vinto tutto (Champions e Mondiale di Club) grazie anche
alle prodezze di Gabi, la schiacciatrice brasiliana che è stato il punto di
forza della corazzata turca. Nei successi internazionali lei ha avuto sempre la
meglio sull’Imoco Conegliano di Paola Egonu.
Anche se il volley è lo sport di squadra per antonomasia
(non solo per una questione tecnica e la storia dei tre “passaggi” con tre
giocatrici coinvolte) la semifinale mondiale fra Italia e Brasile, questa sera
alle 20, sarà pure un confronto fra Paola e Gabi. Anche se in ruoli differenti
sono loro le principali marcatrici delle due nazionali. Schiacciatrice
ricevitrice e con più esperienza (anche anagrafica) la brasiliana, opposta o
bomber puro Paola che solo all’inizio del suo percorso pallavolistico era stata
avviata nell’altro ruolo. C’è chi dice che se avesse continuato in quella
teoria tecnica di schiacciatrice ricevitrice sarebbe diventata ancora più forte
e più completa (ad esempio in difesa e a muro), non ci sono controprove e Paola
è il martello che è, avendo attaccando tonnellate di palloni. Non c’è dubbio
che se il Brasile è arrivato fino a qui nel Mondiale lo deve soprattutto alla
sua capitana che più di una volta si è presa carico della squadra, non solo
tecnicamente e come palloni schiacciati, ma anche come leadership in campo in
questa difficile estate per il Brasile. Gabi è una giocatrice di equilibrio che
non sempre deve schiacciare grandi quantità di palloni (cosa che per esempio
non le accadeva nel club di Istanbul). In Nazionale le cose sono un po’
cambiate quando la squadra di Zé Roberto si è trovata senza un bomber puro (che
viene definito opposto al palleggiatore). Il coach si è “inventato” Tainara,
che nasce appunto schiacciatrice, in diagonale con la regista Macris. Le
assenze del Brasile in questo Mondiale (per diversi motivi in tre hanno
rinunciato alla convocazione) ha costretto il tecnico a rivoluzionare ancora la
squadra e affidare a Gabi molte più responsabilità offensive, cosa che è
successo anche nella incredibile sfida dei quarti contro il Giappone, dove il
martello 28enne ha fermato il suo contatore dei punti a quota 25. La migliore
marcatrice della partita, colei che non è mai scesa, nonostante la girandola di
cambi messa in campo da Zé Roberto. Gabi era stata anche la migliore nel match
di Rotterdam, quando le brasiliane hanno inflitto all’Italia l’unica sconfitta
in questo Mondiale (almeno finora). In quell’occasione tutti i media di
Brasilia avevano puntato il dito sul fatto che Gabi aveva vinto il primo round
su Egonu. Non solo nei numeri. Paola in quell’occasione non era stata la
schiacciatrice che abbiamo imparato a conoscere, macchiando la sua prestazione
con tanti, troppi errori. Proprio i numerosi sbagli (palloni fuori in attacco e
battute errate) avevano fatto commentare Egonu (con i giornalisti sudamericani)
che quella era stata la ragione della vittoria del Brasile. Una battuta del
genere aveva scatenato (come spesso accade) una polemica in Sud America, tanto
che per non essere fraintesa Egonu era andata a spiegarsi con Zé Roberto, il
quale tra l’altro concordava con la versione dell’azzurra.
ORGOGLIO— Orgogliosa
com’è Paola ci aveva tenuto a dare la sua versione al ct tre volte campione
olimpico. Ma è certo che anche questa rivalità presunta o reale che sia, oggi
avrà un peso nella sfida. Paola è una che vive di sfide, come tanti campioni. È
accaduto così spesso in passato quando era stata paragonata alla bomber serba
Boskovic, è accaduto tante volte nelle gare con la Cina quando dall’altra parte
della rete c’era la schiacciatrice Zhu, il faro della Nazionale asiatica fino
allo scorso anno. E’ successo quest’anno con Isabelle Haak, la svedese che nel Vakif
veniva caricata del maggior numero di palloni in attacco e che prenderà il suo
posto nella formazione del Conegliano nel campionato che verrà presentato a
Milano la prossima settimana (mercoledì 19). «Sono due riferimenti per le
rispettive squadre. Nel suo ruolo Paola può giocare in attacco anche più
palloni di quelli che gioca Gabi - commenta Davide Mazzanti, il ct delle
azzurre -. La brasiliana è ovviamente una giocatrice un po’ diversa
nell’economia del Brasile. Sono due grandissime e sarà bello vederle contro. E
vederle assieme fra qualche settimana assieme nel club». In attesa di quel
giorno Paola ha un conto da regolare con la storia e finora al Mondiale non
l’abbiamo vista ai massimi di cui è capace. Sarà la sfida con Gabi e con il
Brasile a galvanizzarla?
(Fonte: Gazzetta.it)
Mondiale, Boskovic porta la Serbia in finale: Stati Uniti ko
La squadra di Santarelli batte le campionesse olimpiche
degli Stati Uniti e ha l’occasione di difendere il titolo mondiale conquistato
quattro anni fa
È la Serbia la prima finalista del Mondiale, per la seconda
volta consecutiva. Le campionesse in carica, allenate ora da Daniele
Santarelli, difenderanno il titolo vinto quattro anni fa contro la vincente di
Italia-Brasile sabato ad Apeldoorn
SERBIA-STATI UNITI 3-1 (25-21, 25-20, 17-25, 25-22)—
Primo set segnato subito da Tijana Boskovic che con dieci
punti mette le cose in chiaro con gli Usa incapaci di tenere il ritmo e di
limitare l’opposta sia in difesa che a muro. Nel secondo set il divario non
diminuisce anzi. Kiraly cerca di dare una scossa mettendo Carlini per Poulter
in regia ma le americane non trovano un equilibrio e continuano a subire il
gioco serbo che si amplia ma conta comunque su altri dieci punti di Boskovic.
Nel terzo set cala il ritmo della Serbia e gli Usa ne approfittano per trovare
spazi e il primo break della partita con Robinson scatenata e il muro molto più
pressante. La squadra di Santarelli si innervosisce e comincia a sbagliare fino
ad andare sotto di 8. Un divario che permette agli usa di chiudere agevolmente.
Nel quarto set la Serbia parte bene inserendo Lozo per Mihajlovic e riuscendo a
strappare un break di quattro ma le americane reagiscono trascinate da
Robinson. Drews a servizio trova un break . La Serbia non molla ricostruisce,
pesca dalla panchina e ricomincia a macinare gioco con Boskovic mentre Robinson
prova a tenere in gioco gli Stati Uniti senza riuscirci. Boskovic chiude la
gara.
(Fonte: Gazzetta.it)
mercoledì 12 ottobre 2022
Mondiali Femminili: in semifinale sarà Italia-Brasile
Le verdeoro hanno superato 3-2 (18-25, 18-25, 25-22, 27-25,
15-13) il Giappone in un infuocato quarto di finale che ha visto la formazione
asiatica in vantaggio di due set prima di arrendersi al quinto
APELDOORN
(OLANDA)- L'Italia, giovedì 13 ottobre alle 20.00 ad Apeldoorn, sfiderà il
Brasile in semifinale. Dopo la vittoria delle azzurre sulla Cina nel
pomeriggio, nella seconda semifinale giocata in terra olandese, la squadra di
Ze Roberto ha avuto ragione di un coriaceo Giappone per 3-2 (18-25, 18-25,
25-22, 27-25, 15-13). La formazione carioca, sotto di due set, ha avuto la
forza e la capacità di ribaltare il risultato e di imporsi al quinto. La
nazionale di Mazzanti dovrà affrontare dunque l'unica squadra che l'ha battuta
in questo Mondiale. Nella partita della 2° fase giocata a Rotterdam il 4
ottobre scorso furono infatti le brasiliane ad imporsi al tie break 2-3 (20-25;
25-22; 25-22; 21-25;15-17) su Egonu e compagne.
Nell'altra semifinale in programma a Gliwice domani alle ore
20.00 si sfideranno Stati Uniti e Serbia che hanno battuto nei quarti
rispettivamente Turchia e Polonia.
RISULTATI, CALENDARIO E PROGRAMMAZIONE TV-
Quarti di Finale - 11 ottobre-
Italia-Cina 3-1
(25-16, 25-22, 13-25, 17)
Stati Uniti – Turchia
3-0 (25-22, 25-15, 25-20)
Brasile-Giappone 3-2 (18-25, 18-25, 25-22, 27-25, 15-13)
Serbia-Polonia 3-2 (21-25, 25-21, 25-19, 26-24, 16-14)
Semifinali-
12 ottobre ore 20.30 (Gliwice) Stati Uniti-Serbia
13 ottobre ore 20.00 (Apeldoorn) Italia-Brasile
Finali (Apeldoorn, 15 ottobre)
ore 16: 3°-4° posto
ore 20: 1°-2° posto
(Fonte: Tuttosport.com)
Mondiali Femminili: Italia in semifinale, battuta ancora la Cina
Le azzurre
devono lottare un set in più 3-1 (25-16; 25-22; 14-25; 25-17) rispetto a tre
giorni fa contro le asiatiche ma alla fine conquistano il posto fra le prime
quattro. Egonu con 30 punti come sempre determinante
APELDOORN
(OLANDA)- Un' Italia meno brillante rispetto a tre giorni fa batte comunque la
Cina in quattro set 3-1 (25-16; 25-22; 14-25; 25-17) conquistando il diritto di
giocare la semifinale che la opporrà alla vincente fra Giappone e Brasile, in
campo questa sera alle 20.00. Dopo una partenza sicura le azzurre hanno
sbandato nel terzo set quando, un black out collettivo, ha rimesso in partita
Li e compagne.
Fortunatamente
Mazzanti ha saputo ricompattare il gruppo che nel quarto ha ritrovato le giuste
sensazioni ed ha saputo ristabilire in valori già visti nella Pool, con le
nostre decisamente superiori alle asiatiche. Una stratosferica Egonu (30 punti)
è stata come sempre la punta di diamante di una squadra che ha saputo
dimostrare anche stasera, sia pure con qualche pausa, di poter puntare al
massimo traguardo.
Per l’Italia si
tratta della terza semifinale mondiale consecutiva, dopo le edizioni 2014 e
2018, in assoluto la quinta contando anche il 2002 e 2006.
Mazzanti per
questa si affida al sestetto più collaudato con Orro in regia, Egonu opposta,
Lubian (confermata al posto di Chirichella ancora non al meglio) e Danesi al
centro, Sylla e Bosetti di banda, De Gennaro libero.
Sul servizio di
Orro due conclusioni di Egonu, una chiusura di Danesi, un errore delle cinesi,
ancora Egonu e voliamo 6-1 in un amen. Muro di Danesi che replica dal centro
(9-2). Iniziamo davvero bene, concentrate ed efficaci a muro e in difesa.
Mazzanti l’ha preparata al meglio, le ragazze rispondono alla grande in campo.
E’ ancora Egonu che con due splendide chiusure ci porta sul 14-7. La Cina però
cresce di rendimento e si riavvicina (17-13). Entra Malinov per dar fiato ad
Orro. E’ solo un momento, imperioso sprint ritorniamo a + 8 (23-15). Un muro di
Sylla mette il sigillo sul parziale (25-16). Il primo è andato ma è ancora
lunga.
Una serie
mostruosa Lubian al servizio (con due ace) apre il secondo set (3-0). Commettiamo un paio di errori e la Cina ci sorpassa
(3-4). Ma reagiamo subito, tre punti consecutivi di Sylla (con un muro) ci
portano sull’ (8-4). Attacco di Gong e Cina di nuovo a -1 (14-13). C’è da
lottare. Wang ci aggancia (15-15). Ma come nel primo set nelle difficoltà
cambiamo passo (19-15). Ritorna in campo Orro in regia. Sprechiamo qualcosa, Li
e socie sono ancora attaccate (21-20). Sprint finale e 2-0 (25-22).
La Cina, ormai
sull’orlo del baratro, torna in campo col coltello fra i denti (2-7) con
l’Italia che si concede una pausa pericolosa dopo due set tirati alla morte. Si
abbassa il nostro ritmo, non riusciamo a fermare i loro attacchi, cala il
livello della ricezione e del muro, tanti, troppi errori in campo azzurro.
Soffiamo, Li spara forte, Wang ribadisce, massimo vantaggio cinese (8-16).
Mazzanti inserisce Pietrini per Sylla, cambia poco. Ancora una black out
azzurro (10-21). In campo anche Gennari per Bosetti, ormai si pensa al quarto
set. 13-25 è un passivo pesante ma soprattutto il è match riaperto.
L’Italia resetta
e riparte ma l’attacco, soprattutto da posto 4, fatica. Ace di Bosetti azzurre
avanti (6-5). Bomba di Egonu, errore di Ding, e prendiamo un buon margine
(14-9). Attacco out di Wang e muro di Sylla (19-12) ma non è finita. L’Italia
tiene il cambio palla. Bosetti ci porta al match point (24-16). La firma finale
è di Egonu (25-17). Siamo in semifinale.
I PROTAGONISTI-
Davide Mazzanti
(Allenatore Italia)- « Bello, bellissimo, volevamo arrivare a questa fase dove
si giocherà per il titolo e ci siamo. Oggi partita meno bella di quella nella
Pool . Siamo stati precisi nel gioco come in quel frangente ma abbiamo commessi
alcuni errori dal punto di vista tecnico. Loro hanno cambiato un pochino nel
terzo ed il nostro adattamento al gioco è stato un pò lento, gli abbiamo
lasciato spazio in battuta e ricezione. In attacco in certi momenti abbiamo
fatto male tutti non facendo le scelte giuste. Poi nel quarto abbiamo rimesso
le cose a posto. A noi non piacciono le cose facili, sappiamo che dobbiamo
giocare in un certo modo per esaltarci. Le sensazioni non erano bellissime ed
abbiamo faticato. L’importante comunque è che siamo in semifinale ».
Alessia Orro
(Italia)- « Siamo in semifinale, sono felicissima per questo ma la strada è
ancora lunga. Oggi mancavano un pò le intese ma è andata bene lo stesso,
dovevamo conquistare il successo e lo abbiamo fatto. Giappone o Brasile ?
adesso è indifferente, affronteremo senza problemi una delle due ».
Marina Lubian
(Italia)- « Sono contentissima di avere questa opportunità, di giocare in
questa Italia. L’importante era vincere, la squadra ha saputo reagire al
momento opportuno, ed il risultato è arrivato ».
IL TABELLINO-
ITALIA – CINA
3-1 (25-16, 25-22, 13-25, 25-17)
ITALIA: Orro 1,
Bosetti 6, Lubian 9, Egonu 30, Sylla 12, Danesi 11, De Gennaro (L). Malinov,
Pietrini 1, Gennari. N.e: Nwakalor, Fersino, Bonifacio, Chirichella. All.
Mazzanti
CINA: Diao 1, Li 14, Wang Yua. 3,
Gong 9, Wang Yun 11, Yuan 9, Wang Me (L). Jin , Ding 4, Yang H. 6. N.e: Gao,
Wang Y, Wang W, Chen. All. Bin Cai
ARBITRI: Myoi
(Jpn) e Ramirez Ortiz (Dom).
Durata Set: 21',
23', 18', 20'.
Italia: 4 a, 12
bs, 12 mv, 23 et.
Cina: 2 a, 10
bs, 8 mv, 22 et.
(Fonte: Tuttosport.com)
martedì 11 ottobre 2022
SuperLega Credem Banca 2a Giornata: vittoria agevole in casa per Cisterna, tre punti in Toscana per Perugia.
Risultati 2a Giornata Andata SuperLega Credem Banca:
Top Volley Cisterna - Gioiella Prisma Taranto 3-0 (25-20, 25-16, 28-26)
Emma Villas Aubay Siena - Sir Safety Susa Perugia 1-3 (19-25, 25-20, 21-25, 19-25)
Giocate ieri
Vero Volley Monza - Allianz Milano 2-3 (25-23, 25-23, 20-25, 23-25, 11-15)
WithU Verona - Itas Trentino 3-2 (23-25, 27-25, 25-20, 28-30, 17-15)
Top Volley Cisterna - Gioiella Prisma Taranto 3-0 (25-20, 25-16, 28-26) - Top Volley Cisterna: Baranowicz 0, Kaliberda 1, Rossi 7, Dirlic 24, Sedlacek 9, Zingel 5, Staforini (L), Gutierrez 2, Bayram 12, Catania (L). N.E. Mattei, Zanni. All. Soli. Gioiella Prisma Taranto: Falaschi 0, Loeppky 13, Gargiulo 3, Stefani 19, Antonov 7, Alletti 3, Pierri (L), Lucconi 0, Cottarelli 0, Rizzo (L), Larizza 1, Ekstrand 0. N.E. Andreopoulos. All. Di Pinto. ARBITRI: Cappello, Saltalippi. NOTE - durata set: 27', 26', 36'; tot: 89'. Spettatori: 821. MVP: Dirlic.
La Top Volle Cisterna si ripete e vince anche al debutto tra le mura amiche nella seconda giornata di andata. Al Palasport laziale i padroni di casa superano con il massimo scarto la Gioiella Prisma Taranto e si portano a 6 lunghezze lasciando i pugliesi ancora a quota zero.
Per i locali coach Soli conferma il sestetto corsaro a Milano. La Top Volley si prende il primo set di prepotenza con Dirlic che concretizza una palla vacante (25-20). Grande equilibrio anche in avvio di secondo set (8-8), poi il team pontino mette la freccia con il solito Dirlic per il massimo vantaggio (20-14). Sua anche la chiusura del secondo set (25-16). Terzo set parziale subito tinto di biancoblù. i ragazzi di coach Soli mettono in chiaro le loro intenzioni (6-2). Dopo il time out chiamato da Di Pinto, i pugliesi cambiano marcia e si rifanno sotto con Stefani (6-5). Capitan Baranowicz in ginocchio serve veloce Zingel (14-12). Taranto va per la prima volta in vantaggio grazie all’ace di Stefani (14-15). Taranto mantiene il vantaggio e Cisterna è costretta a rincorrere. Dentro Gutierrez, il cubano mette a terra la palla del pareggio (21-21). Magia di Bayram, muro fuori (24-23). Si va ai vantaggi. Chiude l’incontro il protagonista Dirlic con un muro su Stefani (28-26).
MVP: Petar Dirlic (Top Volley Cisterna)
SPETTATORI: 821
Michele Baranowicz (Top Volley Cisterna): “Abbiamo tenuto un buon ritmo, anche se nel terzo set abbiamo perso un po’ di concentrazione. Poi c’è stata la reazione giusta e ci siamo presi tre punti d’oro. Abbiamo lavorato bene in settimana preparando la gara senza tralasciare nulla. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra, non abbiamo fatto ancora niente. Domenica prossima c’è Padova, una squadra tosta che ha saputo vincere contro Modena, dobbiamo rimanere concentrati e lavorare bene”.
Aimone Alletti (Gioilella Prisma Taranto): "Siamo venuti a Cisterna sapendo che ci trovavamo ad affrontare una partita difficile contro una squadra molto in forma. Regalare i primi due set ha complicato il tutto, il rammarico non è per il terzo parziale perso, ma proprio per i primi due che non abbiamo giocato".
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Emma Villas Aubay Siena - Sir Safety Susa Perugia 1-3 (19-25, 25-20, 21-25, 19-25) - Emma Villas Aubay Siena: Finoli 1, Van Garderen 10, Biglino 1, Pinali 12, Petric 15, Mazzone 14, Pereyra 1, Bonami (L), Raffaelli 0, Pinelli 0. N.E. Ricci, Ngapeth, Pochini, Fontani. All. Montagnani. Sir Safety Susa Perugia: Giannelli 6, Plotnytskyi 20, Resende Gualberto 8, Herrera Jaime 7, Leon Venero 21, Solé 4, Ropret 0, Piccinelli (L), Rychlicki 8, Semeniuk 1, Russo 4. N.E. Colaci, Cardenas Morales, Mengozzi. All. Anastasi. ARBITRI: Luciani, Mattei. NOTE - durata set: 27', 31', 30', 31'; tot: 119'. Spettatori: 2.117. MVP: Plotnytskyi.
Nel secondo turno d’andata di SuperLega Credem Banca va in scena un’altra buona prova per l’Emma Villas Aubay Siena, che però esce sconfitta al PalaEstra nella sfida contro la corazzata Sir Safety Susa Perugia: 1-3 il risultato finale. Leon, Plotnytskyi e i vari Herrera e Rychlicki mostrano la loro classe al PalaEstra, ma Siena combatte e con una buona prestazione obbliga gli umbri a faticare non poco per conquistare i tre punti. Partenza sprint di Pinali, mentre è Mazzone a guidare i suoi alla conquista del secondo set con 6 punti personali nel parziale. Molto bene Perugia al servizio, con 10 ace. Non è stato della partita Fabio Ricci, ancora indisponibile. Alla terza giornata Siena sarà impegnata in trasferta contro Milano.
MVP: Oleh Plotnytskyi (Sir Safety Susa Perugia)
SPETTATORI: 2.117
Nemanja Petric (Emma Villas Aubay Siena): “Abbiamo visto un bello spettacolo, c'è stata una grande atmosfera. Abbiamo sofferto un po' in ricezione, sappiamo che Perugia ha delle qualità eccellenti al servizio. Per me nel sistema muro-difesa ci siamo comportati piuttosto bene, abbiamo fatto dei progressi rispetto alla gara d'esordio contro Trento. Io ho tanta fiducia, ritengo che con questo gruppo potremo toglierci delle belle soddisfazioni”.
Flavio Gualberto (Sir Safety Susa Perugia): “Ero emozionato all’inizio per la mia prima partita con la maglia della Sir. Abbiamo vinto una gara importantissima per noi, la seconda in SuperLega. Stiamo crescendo, possiamo e dobbiamo farlo ancora. Abbiamo bisogno di un po’ di tempo per trovare l’intesa tra di noi”.
Giocate ieri:
Vero Volley Monza - Allianz Milano 2-3 (25-23, 25-23, 20-25, 23-25, 11-15) - Vero Volley Monza: Visic 3, Davyskiba 20, Beretta 10, Grozer 28, Maar 14, Galassi 5, Pirazzoli (L), Szwarc 0, Di Martino 0, Federici (L), Marttila 0. N.E. Pisoni, Mariani, Magliano. All. Eccheli. Allianz Milano: Porro 0, Ebadipour 14, Loser 5, Patry 15, Ishikawa 15, Piano 8, Pesaresi (L), Lawrence 0, Vitelli 2, Bonacchi 0, Mergarejo Hernandez 18. N.E. Colombo. All. Piazza. ARBITRI: Zanussi, Giardini. NOTE - durata set: 30', 34', 34', 30', 19'; tot: 147'. Spettatori: 2.200. MVP: Mergarejo Hernandez.
WithU Verona - Itas Trentino 3-2 (23-25, 27-25, 25-20, 28-30, 17-15) - WithU Verona: Vieira De Oliveira 1, Keita 8, Mosca 4, Sapozhkov 39, Mozic 28, Cortesia 8, Bonisoli (L), Gaggini (L), Perrin 2, Spirito 0, Grozdanov 0, Zanotti 0. N.E. Magalini, Jensen. All. Stoytchev. Itas Trentino: Sbertoli 1, Michieletto 18, Podrascanin 9, Lavia 20, Kaziyski 28, Lisinac 11, Pace (L), Nelli 1, D'Heer 0, Laurenzano (L), Dzavoronok 0. N.E. Berger, Cavuto, Depalma. All. Lorenzetti. ARBITRI: Simbari, Florian. NOTE - durata set: 31', 34', 28', 42', 22'; tot: 157'. Spettatori: 3.145. MVP: Sapozhkov.
Classifica SuperLega Credem Banca
Top Volley Cisterna 6, WithU Verona 4, Itas Trentino 4, Sir Safety Susa Perugia 3, Cucine Lube Civitanova 3, Pallavolo Padova 2, Allianz Milano 2, Valsa Group Modena 1, Gas Sales Bluenergy Piacenza 1, Vero Volley Monza 1, Emma Villas Aubay Siena 0, Gioiella Prisma Taranto 0.
1 incontro in meno: Sir Safety Susa Perugia, Cucine Lube Civitanova, Pallavolo Padova, Valsa Group Modena, Gas Sales Bluenergy Piacenza, Emma Villas Aubay Siena.
3ª Giornata di Andata Regular Season SuperLega Credem Banca
Sabato 15 Ottobre 2022, ore 20.30
Sir Safety Susa Perugia - WithU Verona
Diretta Volleyballworld.tv
Domenica 16 Ottobre 2022, ore 15.30
Allianz Milano - Emma Villas Aubay Siena
Diretta Volleyballworld.tv
Domenica 16 Ottobre 2022, ore 18.00
Cucine Lube Civitanova - Valsa Group Modena
Diretta RAI Sport
Diretta Volleyballworld.tv
Gioiella Prisma Taranto - Vero Volley Monza
Diretta Volleyballworld.tv
Domenica 16 Ottobre 2022, ore 20.30
Gas Sales Bluenergy Piacenza - Itas Trentino
Diretta RAI Sport
Diretta Volleyballworld.tv
Top Volley Cisterna - Pallavolo Padova
Diretta Volleyballworld.tv








