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Di Filippo Vagli Il sipario su questo Europeo si era alzato in una cornice che aveva trasceso il semplice evento sportivo, trasformandosi...
Urne continentali all’orizzonte. Il primo atto ufficiale della 2024 CEV Champions League è fissato per mercoledì 19 luglio. All’European Broadcasting Centre in Lussemburgo, a partire dalle ore 12, la Confederazione Europea di Pallavolo effettuerà il sorteggio dei primi turni preliminari della massima competizione europea e dei cinque raggruppamenti della Main Phase che vedranno la Cucine Lube Civitanova come testa di serie, cioè nella prima fascia.
La lube prenderà parte alla massima kermesse europea per la diciottesima volta, la tredicesima consecutiva.
L’esordio per i vice campioni d’Italia nel torneo continentale più prestigioso è previsto anche quest’anno nella Fase a Gironi che comprenderà altre due formazioni italiane, Itas Trentino (in prima fascia) e Gas Sales Bluenergy Piacenza (in seconda fascia). Da regolamento le squadre dello stesso paese non si potranno incrociare prima degli scontri a eliminazione diretta. Nel giorno del sorteggio la formazione di Chicco Blengini sarà abbinata a una Pool e conoscerà le sue avversarie di seconda e terza fascia, mentre l’ultima rivale della Lube uscirà dalla quarta fascia e potrebbe essere reduce, come nella passata stagione, dai turni preliminari che termineranno a novembre. Al momento sono 18 i nomi noti dei team partecipanti ai cinque gruppi da quattro squadre, mentre le ultime due formazioni usciranno dai già citati scontri preliminari. I cucinieri debutteranno sicuramente in casa contro un team di quarta fascia. La CEV indica che i gironi si apriranno tra martedì 21 e giovedì 23 novembre 2023.
Piacenza invece, al debutto assoluto nella manifestazione, inizierà la sua avventura europea direttamente dal quarto round. Inserita nel gruppo di seconda fascia, la formazione di Anastasi non prenderà parte alle fasi preliminari della manifestazione ed è già certa di essere tra le 20 protagoniste che si giocheranno la più importante manifestazione europea per club.
Le quattro fasce sono suddivise per ranking europeo. Nella prima figurano cinque teste di serie, tra cui Civitanova. Il sorteggio darà vita a gruppi comprendenti una squadra per ogni fascia.
Ecco i quattro blocchi:
Prima fascia:
Cucine Lube Civitanova (Italia)
Itas Trentino (Italia)
Jastrzebski Wegiel (Polonia)
Grupa Azoty Kedzierzyn-Kozle (Polonia)
Berlin Recycling Volleys (Germania)
Seconda fascia:
Gas Sales Bluenergy Piacenza (Italia)
Asseco Resovia Rzeszow (Polonia)
VfB Friedrichshafen (Germania)
SVG Luneburg (Germania)
Knack Roeselare (Belgio)
Terza fascia:
Greenyard Maaseik (Belgio)
Ziraat Bank Ankara (Turchia)
Halkbank Ankara (Turchia)
VK Lvo Praha (Repubblica Ceca)
Jihostroj Ceske Budejovice (Repubblica Ceca)
Quarta fascia:
Tours VB (Francia)
ACH Volley Ljubljana (Slovenia)
Sport Lisboa e Benfica (Portogallo)
Formazione da definire (reduce dai turni preliminari)
Formazione da definire (reduce dai turni preliminari)
Squadre ammesse ai Preliminari:
Hypo Tirol Innsbruck (Austria), Ok Radnik Bijeljina (Bosnia ed Erzegovina), Neftohimik Burgas (Bulgaria), Mladost Zagreb (Croazia), Ford Levoranta Sastamala (Finlandia), Olympiacos Piraeus (Grecia), Fino Kaposvar (Ungheria), Ok Strumica (Macedonia), Budva Budva (Montenegro), Dynamo Apeldoorn (Olanda), C.S. Arcada Galati (Romania), Partizan Belgrado (Serbia), Guagas Las Palmas (Spagna) e Sc Prometey Dnipro (Ucraina).
Il sorteggio del 19 luglio verrà trasmesso in diretta streaming sui canali ufficiali della CEV.
(Fonte: comunicato stampa)
VNL maschile, ecco i 14 azzurri scelti da De Giorgi per le Finals
Al termine del collegiale di Firenze, il Commissario Tecnico Ferdinando De Giorgi ha definito la lista dei 14 azzurri che prenderanno parte alle Finals di Volleyball Nations League in programma a Danzica, in Polonia, dal 19 al 23 luglio. L’Italia affronterà mercoledì 19 alle 20.00 l’Argentina nei Quarti di Finale, squadra già affrontata in VNL nella gara d’esordio in Canada. La partenza per Danzica è prevista per il primo pomeriggio di oggi dall’aeroporto di Pisa.
I 14 convocati: Giovanni Sanguinetti, Fabio Balaso, Yuri Romanò, Simone Giannelli, Leandro Mosca, Tommaso Rinaldi, Gianluca Galassi, Daniele Lavia, Mattia Bottolo, Riccardo Sbertoli, Alessandro Michieletto, Roberto Russo, Fabrizio Gironi, Leonardo Scanferla.
Lo staff sarà composto da Ferdinando De Giorgi (1 All.), Massimo Caponeri (2 All.), Nicola Giolito (Ass. All., Preparatore), Sebastiano Cencini, Fabio Rossin (Fisiosterapisti), Piero Benelli (Medico), Ivan Contrario (Scoutman), Vittorio Sacripanti (Dirigente), Giacomo Giretto (Team Manager), Giuliano Bergamaschi (Pedagogista).
Il Programma delle Finals (Danzica, Polonia)
Quarti di Finale
19/07/2023
ore 17:00 USA – Francia
ore 20:00 Italia – Argentina
20/07/2023
ore 17:00 Giappone – Slovenia
ore 20:00 Polonia – Brasile
22/07/2023
Semifinale – Danzica (Polonia) ore 17:00
Semifinale – Danzica (Polonia) ore 20:00
23/07/2023
Finale 3°/4° posto – Danzica (Polonia) ore 17:00
Finale 1°/2° posto – Danzica (Polonia) ore 20:00
*orari di gioco italiani
(fonte: Comunicato stampa Fipav)
“Era arrivato il momento di prendere una decisione per la mia vita – sottolinea Robertlandy Simon – Cuba voleva vittorie, noi vincevamo, ma non ricevevamo nulla in cambio. Io ero un po’ stanco di questa situazione, un giorno mi sono alzato e ho detto a mia mamma che non avrei più giocato per la nazionale cubana ma andavo a cercarmi una nuova vita in un’altra maniera. La Federazione non l’ha presa bene, mi hanno cancellato l’accesso ai centri sportivi di Cuba. È stato difficile abbandonare Cuba, lasciavo tutti i miei affetti, una figlia ancora piccola, non sapevo se sarei potuto tornare e all’aeroporto ho pianto. Ma dovevo cambiare, volevo diventare un professionista”.
La possibilità di giocare in Italia arriva dopo diversi mesi. “Dopo un anno e durante quell’anno sono stato per strada, giocavo un po’ a calcio per sudare un po’, facevo addominali, tutti i tipi di esercizi che non hanno bisogno di una palestra. Ricordo che c’era un palazzetto d’erba aperto, quindi andavo lì e facevo il mio tutti i giorni. Vendevo riso, zucchero, sono cose che un cubano le fa naturalmente per sopravvivere. All’improvviso, mi arrivano notizie da Piacenza, volevano che andassi a giocare per loro. Gli spiegai che non era facile, che ero in mezzo ad un processo legale. Loro si sono mantenuti fedeli a me e, inoltre, mi hanno pure aiutato”.
Il campione cubano si sofferma poi su cosa la pallavolo rappresenti per lui: “La mia vita, è l’unica cosa che ho fatto fino ad ora. E per fortuna mi riesce abbastanza bene, pensa quando ho iniziato non ero affatto bravo. Non mi sono avvicinato io alla pallavolo ma lei si è avvicinata a me quando avevo undici anni, volevo giocare a pallacanestro ma all’ultimo mi hanno detto che non c’era posto per me, hanno proposto a mia madre di farmi fare pallavolo, lei ha detto che dovevano parlare con me e ho deciso di provare. Sono rimasto fino a 16 anni, non ero bravo ma normale, studiavo e giocavo, a Cuba le due cose vanno di pari passo. Quando sono entrato nella Nazionale juniores ho capito che era necessario impegnarsi ancora di più visto che la pallavolo poteva essere un salto di qualità nella mia vita. A 17 anni ero nella Nazionale maggiore”.
Piacenza per Simon significa seconda casa: “Quando sono arrivato mi sono trovato in una città fredda io che ero abituato al caldo, mi sono sentito un bambino piccolo che doveva imparare a vivere, che doveva scoprire le cose. Sono stato accolto molto bene, tutto era diverso da Cuba, qui ho iniziato a guadagnare i miei primi soldi, qui è arrivata la svolta nella mia vita. Mi piaceva la sfida, il volere diventare sempre più forte di quello che potevo essere, mi sono allenato tantissimo, Piacenza inizialmente ha rappresentato la parte più difficile della mia vita, mi ha fatto diventare grande”.
Ma oltre alla pallavolo c’è anche la famiglia: “La famiglia è tutto, io ho quattro fratelli uno di sangue, alla famiglia, a mia madre devo tantissimo. Mia madre mi ha sempre dimostrato che la famiglia è quella che ti sostiene quando sei in crisi, è successo tante volte quando ero piccolo e vedevo cosa succedeva, mi ha sempre insegnato che, se c’è un piatto da mangiare in quel piatto possono mangiare tutti”
Tutti conosciamo Simon in campo ma fuori: “Dicono che sono generoso ma non è vero, sono una persona normale che pensa che in questa vita tutti abbiamo bisogno di tutti, anche se sei miliardario hai bisogno di qualcosa e qualcuno che tu non hai, se non ti costa niente devi provare ad aiutare”.
Il centrale cubano è diventato uno dei migliori al mondo nel suo ruolo ma se non ci fosse stata la pallavolo…“Non lo so, sicuramente avrei provato ad inventarmi qualcosa, magari sarei stato per strada a chiedere l’elemosina, a me piacciono le sfide e mi impegno al massimo per raggiungere l’obiettivo”.
Simon è tornato da poco a giocare con la Nazionale cubana: “Sono stati bravi e flessibili, sapendo che non sono più giovanissimo abbiamo trovato il giusto accordo affinché io potessi stare bene e nello stesso tempo potessi aiutare loro. Questa estate giocherò solo il torneo di qualificazione alle Olimpiadi, niente VNL. La pallavolo è ancora tutto per me, è bella e affascinante perché puoi perdere contro una squadra debole in un attimo. E quando si scontrano due squadre forti, vince quella che ha più fame di vittoria. Dipende chi ha più voglia”.
(Fonte: comunicato stampa)
La Turchia spazza via l’Italia, la corsa nelle Finals è già finita
Svanisce già nei quarti di finale il sogno dell’Italia di difendere ad Arlington il titolo conquistato lo scorso anno in VNL femminile: a eliminare le azzurre dalla competizione è la Turchia di Daniele Santarelli, che le punisce con un nuovo 3-0 (dopo quello ottenuto nella prima fase) e accede alla semifinale contro gli USA padroni di casa. Il pronostico era tutto dalla parte della squadra turca, ma forse non ci si aspettava una lezione così severa: l’Italia sfodera ben poco del coraggio e dell’aggressività ammirati nella prima fase e si arrende quasi senza lottare contro una formazione in serata straordinaria a muro e in difesa. Poca precisione, poca convinzione e poche idee anche in panchina (decisamente tardivi i cambi in posto 4) portano alla rapida e giusta uscita di scena.
I numeri sono impietosi e per certi versi impressionanti: 16 muri vincenti in tre set per la Turchia (6 di Zehra Gunes e 5 di Eda Erdem), 19 errori-punto dell’Italia contro i 9 delle avversarie. La differenza di esperienza internazionale (e potenza) tra le due squadre è innegabile, ma va riconosciuto il capolavoro di Santarelli: l’allenatore italiano è stato capace di inventare una formazione completamente rinnovata con Karakurt in ricezione e il recupero di giocatrici poco utilizzate come Elif Sahin e Aydin, ma soprattutto di infondere nelle sue giocatrici continuità e attenzione, le armi che erano spesso mancate in passato. Certo, prima di lui nessuno aveva avuto a disposizione una come Melissa Vargas (16 punti oggi), l’arma per sognare la seconda finale di VNL dopo quella del 2018.
L’eliminazione poco gloriosa non deve comunque cancellare la buona VNL disputata da un’Italia a dir poco sperimentale, che anche in una serata disgraziata mostra qualche spiraglio di luce con una volitiva Francesca Villani (11 punti) e l’impatto importante di Alice Degradi (7 su 11 in attacco). Al di là della prestazione da incubo di Sylwia Nwakalor (8 errori diretti e 32% in attacco) ciò che colpisce in negativo sono però le prove a dir poco sottotono delle uniche “big” a cui Mazzanti si era affidato in questo primo blocco della stagione: Myriam Sylla (pur reduce da qualche problema fisico), Anna Danesi e a questo punto anche Eleonora Fersino, probabile titolare designata anche per gli Europei.
I SESTETTI – Mazzanti sceglie la coppia di schiacciatrici formata da Villani e Sylla con una formazione per il resto attesa: Bosio in regia, Nwakalor opposta, Danesi e Mazzaro al centro, Fersino libero. C’è invece una sorpresa nella Turchia: in palleggio gioca Elif Sahin e non Ozbay. Confermato il modulo a “due opposte” con Vargas e Karakurt, Aydin in ricezione, Orge libero, Erdem e Gunes al centro.
1° SET – Avvio equilibrato, con l’Italia che risponde colpo su colpo alle bordate di Vargas; il primo break azzurro arriva proprio grazie a un errore dell’opposta e un’invasione (5-3), ma la Turchia risponde con un parziale di 0-4 sulla battuta di Erdem che convince Mazzanti al tie break. Al rientro arriva il secondo muro vincente di Karakurt in pochi punti (5-8); il nastro aiuta Sylla ad accorciare (7-8) ma ancora il muro, stavolta di Gunes, fa la differenza (8-11) e quando anche Aydin ferma Nwakalor arriva il secondo time out azzurro (10-14). La Turchia si invola sul 10-16 con un ace di Gunes, Squarcini prova ad accorciare in battuta (13-17) ma la nuova entrata Cebecioglu tiene avanti le sue (15-20). Vargas dà spettacolo per il 19-24 e poi chiude al secondo set point (20-25).
2° SET – In apertura Nwakalor commette due errori in attacco, ma si riscatta con il muro vincente del 4-3; poi però Sylla si fa ipnotizzare a rete da Sahin e, nonostante il time out chiesto da Mazzanti, Danesi fa lo stesso con Erdem (4-7). Villani sbaglia per il 6-10, poi viene murata da Villani (8-12) e sul servizio di Vargas arriva un ulteriore allungo turco firmato da Sahin, che porta diretti al secondo time out (9-15). Entra Degradi per Villani, ma la Turchia dilaga con Karakurt e l’ennesimo muro di Erdem (9-18). Dentro anche Omoruyi al posto di Sylla, Vargas però non ha alcuna intenzione di fermarsi (10-20) e il set scivola veloce verso la chiusura, sigillata da Gunes con l’ace del 15-25.
3° SET – C’è Degradi nel sestetto iniziale, ma insieme a Villani. L’inizio è da incubo per le azzurre: 0-3 con due muri di Erdem e 1-5 firmato dalla stessa centrale. Degradi e Villani provano a reagire (4-6), ma sul 6-10 Mazzanti è costretto a fermare il gioco. Dal più 5 firmato ancora da Gunes a muro si passa al 9-11 grazie all’ace di Villani, e stavolta è Santarelli a chiamare time out per la prima volta nel match; al rientro la schiacciatrice azzurra infila un altro servizio vincente e il CT della Turchia inserisce Aykaç per puntellare la seconda linea. Ci pensa Vargas a tirar fuori le sue dalla buca con attacco e muro (10-13) e poi propiziare l’11-15 con il servizio. Ancora un muro di Erdem vale il 12-17, entrano Gennari e Malual, che però manda out il pallone del meno 6. Vargas va a segno anche con il pallonetto (15-20), Karakurt la imita e poi gioca con le mani del muro (15-22): ci prova Nwakalor a tener viva la partita ma serve a poco, perché Gunes si procura il match point e lo sfrutta subito, neanche a dirlo, con un muro (18-25)
Turchia-Italia 3-0 (25-20, 25-15, 25-18)
Turchia: Orge (L), Akoz (L) ne, Ozbay, Vargas 16, Aykaç, Baladin ne, Cebecioglu 1, Sahin E. 3, Erdem 11, Sahin S. ne, Gunes 10, Kalaç ne, Aydin 7, Karakurt 8. All. Santarelli.
Italia: Degradi 7, Villani 11, Bosio 2, Fersino (L), Danesi 2, Mazzaro 4, Nwakalor 10, D’Odorico ne, Sylla 5, Squarcini 1, Parrocchiale (L) ne, Omoruyi 1, Gennari, Malual 1. All. Mazzanti.
Arbitri: René (Argentina) e Collados (Francia).
Note: Turchia: battute vincenti 3, muri 16, errori 9. Italia: battute vincenti 4, muri 6, errori 19.
QUARTI DI FINALE
Polonia-Germania 3-1 (25-12, 21-25, 25-21, 26-24)
USA-Giappone 3-1 (25-23, 25-21, 18-25, 25-18)
Brasile-Cina 1-3 (21-25, 20-25, 25-20, 23-25)
Turchia-Italia 3-0 (25-20, 25-15, 25-18)
SEMIFINALI
Polonia-Cina sab 15/7 ore 23.00
USA-Turchia dom 16/7 ore 2.30
FINALI
Finale 3° posto dom 16/7 ore 23.00
Finale 1° posto lun 17/7 ore 2.30
(Fonte: volleynews.it)
Modena, Gollini: “Molto fiducioso per la prossima stagione. Federici? Lo stimo molto”
Questa mattina Nicholas Sighinolfi e Riccardo Gollini sono stati ospiti del UISP – World Child, storico appuntamento con le Olimpiadi dei Centri Estivi che quest’anno coinvolge 700 bambini in tutta la provincia.
“Qui allo Sport Village c’è un ambiente bellissimo – osserva Gollini – e si vede che i ragazzi si stanno divertendo insieme a dei bravissimi istruttori, come succede anche da noi nel settore giovanile di Modena Volley, speriamo di rivedere tanti di loro al PalaPanini. Per me aver seguito tutto il percorso del settore giovanile gialloblù è stato incredibile, quella gialloblù è una grande famiglia dove si sta insieme e si cresce tanto, invito tutti i ragazzi che vogliono imparare a giocare a pallavolo a unirsi a noi”.
“La nuova stagione? Sembra che manchi ancora molto tempo ma questi mesi estivi passano in fretta, non vedo l’ora di ritrovare a fine agosto la squadra per cominciare la preparazione, sono molto fiducioso per il prossimo anno. Nel mio ruolo arriva Federici che conosco e stimo, io come ho sempre fatto darò il massimo per fornire il mio apporto alla squadra e ritagliarmi il mio spazio, mi farò trovare pronto”.
“Fare sport è importante per i giovani come per tutti – prosegue Sighinolfi – qui a Modena abbiamo una tradizione pallavolistica unica, il nostro sport è completo e trasmette valori fondamentali che ci si porta dietro tutta la vita. Com’è stato tornare a Modena? Tornare a casa dopo alcune stagioni lontano è bellissimo non nascondo che lo desideravo da tempo”.
“Al centro ci sarà tanta concorrenza, io mi sono fatto le ossa in questi anni e sono pronto a giocarmi le mie carte. Mi sento molto maturato a livello di testa, sono riuscito a imparare dagli allenatori che ho avuto e dai contesti in cui mi sono trovato. Ora lavoro in palestra seguendo le indicazioni del nostro preparatore atletico Oscar Berti e mi preparo alla nuova stagione”.
(fonte: Comunicato stampa Modena Volley)
La VNL femminile ha le prime due semifinaliste: Polonia e USA si sono aggiudicate, entrambe con un punteggio di 3-1, i quarti di finale e attendono ora di scoprire con chi si giocheranno l’accesso in finale.
La Polonia ha eliminato la Germania 3-1 (25-12, 21-25, 25-21, 26-24). Un risultato storico per la nazionale polacca, che, dopo aver dominato la fase a gironi, per la prima volta conquista un posto alle semifinali.
Grandi protagoniste del match le due schiacciatrici Olivia Rozanski (18) e Martyna Lukasik (15), insieme all’opposta Magdalena Stysiak (18). Dall’altra parte della rete, Hanna Orthmann (22) ha provato a tenere a galla le sue, che sono riuscite però a strappare solo il secondo parziale.
Le polacche aspettano ora la vincente del quarto di finale tra Brasile e Cina (ore 17.30) per conoscere la propria avversaria in semifinale.
Una vittoria che ha il sapore della rivincita per le americane, dal momento che il Giappone è stata una delle due squadre in grado di superarle nella fase preliminare della VNL a Brasilia (3-2).
In doppia cifra Annie Drews (13 punti) e Kelsey Robinson Cook (11). Le giapponesi si affidano a Wada Yukiko e provano a reagire dopo essere finite sotto 2-0. Il momento del Giappone dura però solo il tempo di un set: nel quarto parziale le statunitensi non lasciano spazio alle avversarie, chiudendo sul 25-18.
In semifinale le statunitensi affronteranno la vincente tra Italia-Turchia, in campo questa sera alle ore 21.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
Giovedì 13 luglio
Brasile-Cina ore 17.30
Italia-Turchia ore 21
SEMIFINALI
Sabato 15 luglio ore 23
Prima semifinale
Domenica 16 luglio ore 2.30
Seconda semifinale
FINALI
Domenica 16 luglio, ore 21
Finale terzo e quarto posto
Lunedì 17 luglio, ore 00.30
Finale primo e secondo posto
(fonte: Volleyball World)
La sua compostezza gli permette di trarre forza dalla pressione. Ha maturato esperienza da allenatore nel campionato italiano. Non ha perso la capacità di guardare le vicende dello spogliatoio dal punto di vista di un pallavolista. L’allenatore del LUK Lublin è Massimo Botti!
Per la stragrande maggioranza della sua carriera è stato associato – in vari ruoli – a Piacenza. Nel 2019 ha guidato questa squadra nell’Elite italiana. Affidargli il ruolo di primo allenatore la scorsa stagione si è rivelato un rimedio alla crisi della squadra. Sotto la guida di coach Botti Piacenza ha vinto il bronzo in Serie A, la Coppa Italia e il terzo posto nella Coppa CEV.
– L’allenatore Botti ha una prospettiva nuova sulla pallavolo e una capacità unica di influenzare i giocatori. Combina l’esperienza da allenatore e quella da pallavolista in proporzioni perfette. Colpisce per il modo in cui ispira la squadra a creare insieme la propria identità. Contiamo sulla sua capacità di lavorare con giocatori di pallavolo dal carattere forte: solo nella scorsa stagione è stato in grado di scatenare una motivazione extra in stelle come Yoandy Leal, Ricardo Lucarelli, Robertlandy Simon o Antoine Brizard. Siamo convinti che saprà creare una squadra eccellente partendo dal potenziale dei pallavolisti che gli affideremo”, ha dichiarato Maciej Krzaczek, vicepresidente del LUK Lublin.
Forza Allenatore!
(Fonte: ivolleymagazine.it)
L’italiano d’America Francesco Sani sarà l’ultimo tassello di Verona?
Giochi quasi fatti per il mercato della Rana Verona, che oggi – come tutte le squadre di Serie A – dovrà chiudere il roster per la nuova stagione, fatti salvi nuovi innesti dall’estero. A Rado Stoytchev manca soltanto un elemento in posto 4 e, secondo quanto riportato dal quotidiano L’Arena, il nome è ormai deciso: quello di Francesco Sani, giovane schiacciatore statunitense (ma di evidenti origini italiane) che arriverebbe direttamente dal campionato universitario a stelle e strisce.
Classe 2002, Sani ha sempre giocato con la maglia dell’UC Irvine in California, e oltre a mettersi in luce con le nazionali giovanili ha già debuttato anche con la seniores, partecipando a due edizioni della Pan American Cup e alle NORCECA Final Six dello scorso anno. È al suo quarto anno di università e dunque teoricamente confermato anche per la prossima stagione, ma la chiamata dall’Italia potrebbe indurlo a fare un passo indietro…
(fonte: L’Arena)
Questo il programma completo delle dirette:
QUARTI DI FINALE
Mercoledì 12 luglio ore 23.00
Polonia-Germania
in diretta su Sky Sport Arena e NOW
Telecronaca di Stefano Locatelli e Francesca Piccinini
Giovedì 13 luglio ore 2.30
USA-Giappone
in diretta su Sky Sport Arena e NOW
Giovedì 13 luglio ore 17.30
Brasile-Cina
in diretta su Sky Sport Arena e NOW
Telecronaca di Stefano Locatelli e Francesca Piccinini
Giovedì 13 luglio ore 21
Italia-Turchia
in diretta su Sky Sport Summer, Sky Sport Arena e NOW
Telecronaca di Roberto Prini e Rachele Sangiuliano
SEMIFINALI
Sabato 15 luglio ore 23
Prima semifinale
in diretta su Sky Sport Summer, Sky Sport Arena e NOW
Domenica 16 luglio ore 2.30
Seconda semifinale
in diretta su Sky Sport Arena e NOW
FINALI
Domenica 16 luglio, ore 21
Finale terzo e quarto posto
in diretta su Sky Sport Summer e NOW
Lunedì 17 luglio, ore 00.30
Finale primo e secondo posto
in diretta su Sky Sport Summer e NOW
(fonte: Comunicato stampa)
L’esperienza
giapponese vincente di Valerio Baldovin
Un tarlo che si era insinuato nella sua mente
già da diversi anni. Una di quelle curiosità che nascondono il desiderio della
scoperta. È per questo motivo che appena si è presentata l’opportunità di
intraprendere la nuova avventura, accettare è stata l’unica scelta da fare.
Nonostante comportasse un cambiamento radicale. E se l’audacia è stata la
scintilla per iniziare, poi per ottenere i risultati, sono serviti impegno e
capacità di adattamento. Così Valerio Baldovin partito per il Giappone senza
guardarsi indietro, dopo i precedenti due anni sulla panchina di Vibo in
Superlega, ha chiuso in trionfo la sua prima stagione alla guida dei Wolfdogs
Nagoya. Il tecnico di Belluno ha portato la sua squadra alla vittoria della V.
League per la seconda volta nella storia dopo il successo del 2016
interrompendo così il dominio dei Sunbirds, che avevano conquistato il titolo
nel 2021 e nel 2022. Ora annuncia che per la prossima annata agonistica ha già
firmato l’accordo per dare continuità al suo lavoro.
Un capitolo
professionale e di vita che gli ha regalato soddisfazione e insegnamenti:
“Una scelta radicale
che mi ha portato a misurarmi con una realtà completamente diversa dalla
nostra, in un altro continente. Il campionato giapponese è appassionante, è
molto seguito e si percepisce l’entusiasmo dei numerosi follower. Mi sono
arricchito dal punto di vista culturale e umano anche grazie all’incontro con
un popolo che si contraddistingue per la gentilezza e il senso di accoglienza.
Nutrivo curiosità e interesse per questo ambiente già ai tempi in cui allenavo
a Padova, dove mi capitava di osservare le squadre giapponesi che ospitavamo.
Ero affascinato dal modo in cui si allenavano o sulla loro organizzazione”.
Scambio a somma
positiva tra Baldovin e la Società nipponica che ha apprezzato l’operato del
coach ancor prima che portasse a casa il successo stagionale al punto da
riconfermarlo a stagione in corso: “La proposta di restare mi è stata formulata
già nel mese di gennaio quindi abbiamo stretto l’intesa per la stagione
2023/2024 prima ancora che arrivasse la vittoria del campionato. Ho accettato
volentieri, con la consapevolezza che ripartirò da un livello diverso di
conoscenza dell’ambiente che mi permetterà di valorizzare meglio tutto ciò che
funziona bene”.
Uno degli
elementi che Baldovin potrà mettere a profitto sarà la continuità: “Potremo
proseguire un percorso già iniziato, anche perché lavorerò con la medesima
squadra dello scorso anno. Un vantaggio, ma anche un rischio da non
sottovalutare perché nello sport si può migliorare, ma se gli altri riescono a
farlo di più, si rimane indietro. Il prossimo anno incontreremo un paio squadre
che si sono rinforzate molto quindi dobbiamo mettere in conto che le carte sono
state rimescolate”.
Roster
riconfermato in blocco in linea con un mercato molto statico che
contraddistingue il volley giapponese:
“Mentre in
Italia è possibile che in fase di mercato una squadra venga completamente
rivoluzionata perché ci sono contratti in scadenza o perché si fanno delle
scelte tecniche diverse, in Giappone il 70% dei giocatori sono legati da
rapporti di lavoro duraturi con le grosse compagnie industriali che detengono
la proprietà della squadra. Non c’è un vero e proprio scambio di giocatori. Nel
momento in cui un giocatore viene assunto con lo status di impiegato
dell’azienda poi rimane in squadra per tutta la carriera sportiva e quando non
scenderà più in campo verrà collocato in qualche ufficio”.
In un Campionato
che differisce dagli standard europei anche sotto il profilo tecnico e tattico,
poter contare su un giocatore straniero (solo due le caselle a disposizione di
cui una riservata ad un atleta asiatico) con un livello di fisicità importante,
è il vero asso nella manica. È il caso dell’opposto polacco Bartosz Kurek:
“Il nostro
opposto, Kurek, è un giocatore di livello internazionale. Quello che mi ha
colpito di più di lui è l’atteggiamento, la professionalità e anche la caratura
umana. È stato fondamentale dal punto di vista tecnico ma anche della
leadership nel gruppo
(Fonte: ivolleymagazine.it)
La VNL degli azzurri vista da Paolo
Cozzi: “Muro e servizio nostre armi letali”
E’ una marcia trionfale quella degli Azzurri
in terra Filippina, sia dal punto di vista del risultato con 4 vittorie su
altrettanti match sia dal punto di vista del bagno di folla dei tifosi asiatici
che hanno accolto i nostri atleti come delle autentiche star.
Quattro vittorie che ci lanciano
nelle zone nobili della classifica con l’importante qualificazione alle final
eight di Danzica e soprattutto un gioco che comincia a ricordare da vicino
quello che meno di 12 mesi fa ci ha portato sul tetto del mondo. Vero, qualche
pausa di gioco con Canada e Giappone c’è stata, ma i nostri portacolori hanno
sempre dato la sensazione di estrema sicurezza e fiducia, trovando nel muro e
nell’organizzazione muro e difesa un’arma letale per tutte le avversarie.
Cresce molto anche il servizio (chiedere ai brasiliani che sono stati
letteralmente travolti in ricezione subendo 13 ace) e fatta eccezione per il
match con il Giappone siamo anche bravi a sbagliare poco.
Nel primo match di girone proprio
contro i sudamericani è Romanò il mattatore di giornata che chiude con il 48%
di efficienza e un solo errore oltre alla bellezza di 4 ace. Bene anche
Michieletto, e Galassi che con l’87% in attacco e ben 4 muri è letale al centro
della rete.
Qualche alto e basso di troppo con il
Canada complice anche la stanchezza per il match precedente, ma Giannelli è
bravo e attento a far girare tutta la squadra, e quando non basta è lui stesso
attaccante di prima intenzione con un bottino di 7 punti. Se Romanò è più
falloso del giorno precedente, ecco Michieletto e Lavia sfoggiare tutto il loro
talento in prima come in seconda linea, ma sono soprattutto Russo e Galassi a
spingere come forsennati e a chiudere con 15 punti a testa fra attacchi, muri e
ace.
Nel terzo match De Giorgi si affida
sempre ai fantastici 7 e ancora una
volta è il muro a scavare il divario netto con gli sloveni con ben 14 block in tre soli set e un Lavia
che si prende tutta la scena. Giannelli continua ad alternare gioco veloce
laterale con pipe e primi tempi grazie anche ad uno Scanferla ottimo direttore
d’orchestra della seconda linea azzurra.
Nell’ultimo match contro l’imbattuto
Giappone viene fuori il capolavoro di questo gruppo che non si innervosisce
davanti alle difese nipponiche e al loro gioco fantasioso, ma rimane
concentrato e sempre sostenuto da un muro invalicabile trova nel trio laterale
l’arma in più per spegnere gli ardori di Ishikawa e Nishida. Positivo anche
l’ingresso di Rinaldi che si fa trovare subito pronto e sfrutta alla grande
l’occasione concessagli.
Sorprendente comunque questo
Giappone, che seppur facilitato da un calendario non impossibile sembra, sotto
la guida di coach Blain, aver fatto un ulteriore step di crescita. Peccato solo
per i due centrali, ancora troppo leggeri a muro a questi livelli.
In conclusione, e in attesa delle
Final eights di Danzica, si confermano top team gli Usa e la Polonia insieme ai
nostri Azzurri, piace la solita combattiva Argentina di De Cecco mentre lascia
più di qualche dubbio un Brasile che in pieno ricambio generazionale sembra non
aver ancora raggiunto quella mentalità vincente che ha caratterizzato i
verdeoro per oltre un ventennio.
Gli sloveni stringono i denti e si
qualificano, ma da Mozic e compagni mi aspettavo qualcosa in più; trema e
rischia grosso la Francia di Giani che dopo le prime due tappe disastrose
richiama Ngapeth e centra una qualificazione last second ai danni di una Serbia
involuta e senza un vero leader in attacco.
Di Paolo Cozzi
(Fonte: volleynews.it)